Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

L'EMERGENZA

Siccità, peggiora lo stato di crisi. Stagione irrigua a rischio

Prevista entro sabato una notevole riduzione delle portate derivanti dai laghi di Como e d’Iseo. L’allerta dei presidenti dei Consorzi: situazione compromessa. Sertori: «Da noi interventi concreti»

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

15 Giugno 2022 - 05:15

Siccità, peggiora lo stato di crisi. Stagione irrigua a rischio

CREMONA - È un quadro che esprime un forte allarme, quello che il Consorzio Irrigazioni Cremonesi, il Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda-Serio e l’Amministrazione del Naviglio Civico della Città di Cremona hanno comunicato ieri in merito all’aggiornamento sulla corrente situazione idrologica e lo stato delle irrigazioni.


«Gli ultimi giorni hanno visto un ulteriore peggioramento dello stato di crisi idrica, in particolare il lago di Como è in forte calo, attualmente a +18 cm dai +50 centimetri di venerdì scorso. Stante l’attuale scenario — spiegano i rispettivi presidenti, Umberto Brocca, Alessandro Bettoni e Carlo Vezzini — è prevista una riduzione delle portate derivate dal fiume Adda dall’attuale 80% al 50% a decorrere da sabato prossimo. Situazione simile per il lago d’Iseo, ove si prevedono pari erogazioni a decorrere dalla settimana prossima».

Umberto Brocca, presidente del Consorzio Irrigazioni Cremonesi


Situazione a tinte fosche, dunque, che andrebbe purtroppo ad aggravarsi nei prossimi giorni. «Con la progressiva riduzione dei livelli dei laghi, le portate derivate sono destinate a ridursi ulteriormente. Le erogazioni alle diverse utenze raggiungeranno livelli ulteriormente inferiori a causa del persistere delle forti perdite d’alveo».


La Regione Lombardia, con un apposito decreto, ha disciplinato le eventuali nuove deroghe alle disposizioni ministeriali in merito alle «Determinazioni conseguenti allo stato di crisi idrica in regione Lombardia – disciplina delle deroghe temporanee al rilascio del deflusso minimo vitale/deflusso ecologico e disposizioni in materia di risparmio idrico». «Le condizionalità e le tempistiche necessarie affinché venga autorizzata una nuova deroga al Dmv non sono tali da poter far fronte all’attuale emergenza che richiederebbe risposte immediate», scrivono i presidenti degli enti coinvolti.

Alessandro Bettoni, presidente del Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda-Serio


Sempre Regione ha avviato un’interlocuzione con Terna e i gestori idroelettrici alpini affinché programmino degli svasi a favore dei laghi prealpini. «Sono sempre più insistenti le voci che danno un intervento della Protezione civile a scapito delle già ridotte risorse lombarde a favore delle zone rivierasche emiliane e venete di Po, imponendo dei rilasci dai laghi a favore del Po, in linea con quanto dichiarato l’otto giugno scorso dal Segretario dell’Autorità distrettuale del fiume Po-MiTE, Meuccio Berselli. Attualmente le zone servite dagli impianti di sollevamento non presentano criticità di breve periodo (circa 20 mila Ha su 170 mila Ha complessivi), l’impianto di Foce Morbasco Po attualmente garantisce una derivazione pari al 100% della propria capacità con ancora 80 cm di franco prima del blocco pompe. I modelli meteo prevedono un passaggio perturbato sulle zone alpine e prealpine tra il 20 e 24 giugno, nella malaugurata ipotesi che l’evento non si verifichi, la stagione irrigua sarà irrimediabilmente compromessa».

Carlo Vezzini, presidente dell’Amministrazione del Naviglio Civico Città di Cremona


Intanto, in relazione alla crisi idrica, l’assessore regionale Massimo Sertori specifica che «la delibera di giunta del 9 giugno, attraverso la quale si è disciplinato un percorso accelerato per l’ottenimento della deroga al deflusso minimo vitale, è stata anticipata la settimana precedente alle associazioni dei singoli utilizzatori che avrebbero potuto fare richiesta. Ad oggi nessuna richiesta di deroga è pervenuta a Regione Lombardia, anche perché i laghi e i regolatori stanno erogando acqua per uso irriguo quasi a regime».


Entra nel merito, l’assessore a Enti locali e Risorse energetiche: «La deroga al deflusso minimo vitale per norma nazionale può essere concessa per un massimo di 60 giorni e quindi, evidentemente, i singoli richiedenti decidono di pianificare tempi e gli utilizzi. Oltre al Tavolo sulla crisi idrica tenutosi il 31 marzo ed aggiornato poi il 25 maggio, al quale hanno partecipato anche i gestori idroelettrici che sono stati sensibilizzati verso una gestione coordinata per dare sostegno e priorità al settore agricolo, il 1° giugno ha avuto luogo un ulteriore Tavolo con i gestori idroelettrici nell’ambito del quale si è registrata la disponibilità per turbinare l’acqua degli invasi per agevolare la disponibilità a valle. In seguito sono stati realizzati ulteriori tavoli tecnici per la definizione dei tempi e delle modalità alla presenza anche di Terna, perché come è noto, per la sicurezza nazionale un minimo di disponibilità di acqua negli invasi (quest’anno molto scarsa), deve rimanere. Continueremo a fare il nostro lavoro fino in fondo per sostenere le aziende agricole».

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi