L'ANALISI
CREMONA. VIA SERIO
29 Novembre 2025 - 18:22
CREMONA - Un attacco fulmineo quanto letale davanti a decine di persone. E ad avere la peggio è stato un barboncino di nove anni, ucciso oggi pomeriggio, 29 novembre 2025, nel parco del Morbasco, zona via Serio, da un levriero russo che gli ha reciso la gola. È successo intorno alle 15.45 e la proprietaria del cane aggredito, una donna di 63 anni residente in città, si è sentita male. È stata vittima di uno shock emotivo ed è stata soccorsa dagli operatori sanitari della Croce verde — intervenuti con un’ambulanza — che l’hanno trasportata in ospedale, dove è giunta in codice giallo. Sul posto anche due pattuglie della Polizia locale che, coordinate da un ufficiale, hanno raccolto le testimonianze e identificato i presenti. Sarà poi la proprietaria del barboncino, se lo vorrà, a sporgere denuncia. E la Polizia locale valuterà se sanzionare il mancato uso del guinzaglio. Dal canto suo l’Ats Val Padana farà una valutazione tecnica della pericolosità del levriero.

Il parco del Morbasco è una vasta area verde che si estende fra via Primo maggio, via Trebbia, via Massarotti, via Aquileia. È molto frequentato e molti proprietari di cani qui, nonostante il divieto segnalato anche dagli appositi cartelli, hanno l’abitudine di lasciare liberi i loro animali per una sgambata insieme agli altri quattro zampe.
Purtroppo il comportamento dei cani può essere imprevedibile e non sempre la sgambata si traduce in una corsa felice. Come nel caso di oggi. Nell’area ha sede il centro riabilitativo e ricreativo CR2 Sinapsi. L’aggressione si sarebbe verificata proprio nella zona della moderna struttura, dove si incrociano diversi vialetti.
Secondo una prima ricostruzione, una donna stava portando a spasso tre cani, di cui due senza guinzaglio, quando uno degli animali liberi sarebbe partito ‘in caccia’. Il cane, che sarebbe un levriero russo, non ha lasciato scampo al suo obiettivo, un barboncino, anch’esso senza guinzaglio. Lo ha addentato alla gola uccidendolo.
Inutile la corsa alla clinica veterinaria Ca’ Zampa, al centro commerciale CremonaPo: il barboncino era già deceduto. Sotto shock la donna che ha preso in braccio il suo barboncino morente, riempiendosi di sangue.
Il levriero russo, o borzoi, è una razza di cani da caccia molto amata dagli zar di Russia. In Europa occidentale il Borzoi arrivò intorno all’anno 1860, e nel 1870 fece la sua prima comparsa in Gran Bretagna. Il suo coraggio e la sua tempra robusta ne hanno fatto, negli anni, anche un cacciatore ideale per il lupo. Secondo i siti specializzati, i borzoi hanno un istinto predatorio molto sviluppato. In molti Paesi dell’Est Europa è ancora utilizzato per la caccia al selvatico.
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