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Comunicato Stampa: Presentato libro di Arrigo Abalti e Maria Cristina Strocchi 'Liberi di obbedire'

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18 Febbraio 2026 - 14:51

Comunicato Stampa: Presentato libro di Arrigo Abalti e Maria Cristina Strocchi 'Liberi di obbedire'

(Arv) Venezia, 18 febbraio 2026

Il vicepresidente del Consiglio regionale, Francesco Rucco (Fratelli d’Italia), ha presentato questa mattina a Venezia, nella sala stampa ‘Oriana Fallaci’ di palazzo Ferro Fini, sede dell’assemblea legislativa veneta, il libro di Arrigo Abalti e Maria Cristina Strocchi 'Liberi di obbedire - Anatomia silenziosa del potere che ci abita' (Berica Editrice, 2026). “Questo libro, che mi vede involontariamente tra i protagonisti - ha sottolineato il vicepresidente Rucco - può essere letto utilizzando tre piani distinti, ma tra loro intrecciati. Il primo è il piano politico-civile: "Liberi di obbedire" ci ricorda che nelle democrazie mature il potere non si impone con la forza, ma si esercita attraverso il consenso che si costruisce con le narrazioni, con il linguaggio, con ciò che viene percepito come normale, tanto che a un certo punto del libro si legge: "La manipolazione più efficace è quella che non si percepisce come tale, perché coincide con ciò che abbiamo già deciso di credere", frase che sottolinea un aspetto semplice e scomodo: non siamo vittime passive, partecipiamo spesso inconsapevolmente alla costruzione delle cornici dentro cui noi pensiamo. Il secondo piano di lettura è culturale: Arrigo Abalti analizza come il senso comune si forma e si consolida, come alcune parole sostituiscono altre, come il linguaggio pubblico non descrive soltanto la realtà, ma la orienta, ed è un'analisi che riguarda tutti: media, politica, società civile, tre ambiti che si intrecciano quotidianamente. Il terzo piano, grazie al contributo fondamentale di Maria Cristina Strocchi, è quello psicologico; la manipolazione non è solo un fatto politico o mediatico, ma una dinamica relazionale: il bisogno di appartenenza, il timore dell'esclusione, la ricerca di sicurezza sono dimensioni umane profonde. Il libro tiene assieme sistema e individuo, potere, psiche, struttura e responsabilità personale. Nella politica attuale, nazionale ed europea, assistiamo a una crescente polarizzazione: i social amplificano le identità, irrigidiscono le posizioni, trasformano le opinioni in appartenenze e in questo contesto la costruzione del consenso è più rapida, emotiva, immediata, al di là dei giudizi morali. Per chi ha responsabilità pubbliche, questa riflessione è particolarmente importante, perché governare significa orientare, ma orientare richiede misura e consapevolezza. Il confine tra leadership e influenza è sottile e non sempre visibile. Questo libro non divide il mondo tra manipolatori e manipolati, non propone una visione paranoica del potere, ma una vigilanza critica. In un tempo in cui la parola libertà è spesso evocata come slogan, viene qui restituita alla sua dimensione più impegnativa, la responsabilità di capire come si forma il nostro consenso, e presentare un libro come questo in una sede istituzionale come il Consiglio regionale ha un significato particolare: le istituzioni non devono temere l'analisi del potere, devono praticarla, perché una democrazia solida non è quella che elimina il consenso, è quella che lo costruisce senza nasconderne i meccanismi”. “Si tratta di argomenti particolarmente stimolanti non solo dal punto di vista psicoterapeutico, ma anche dal punto di vista del nostro quotidiano - ha sottolineato Abalti, giornalista - perché la manipolazione ha molto a che fare con il potere, il potere ha molto a che fare con le persone e le persone hanno molto a che fare con la politica, e affermare ciò in una sede istituzionale rappresenta una scelta di campo perché parlare di manipolazione significa parlare di potere in un mondo in cui la manipolazione è quotidiana. Io ho curato la parte del libro che si occupa del rapporto tra politica e manipolazione prendendo alcuni esempi tra i leader nazionali o internazionali come Donald Trump, Giorgia Meloni o Elly Schlein, ma anche riferiti al Veneto, ovvero le tre persone che conosco o che osservo da tanti anni, con i loro stili e le loro modalità, come Francesco Rucco, che ho avuto modo di osservare nelle sue tecniche esercitate da sindaco e oggi da consigliere regionale, Luca Zaia, che non ha bisogno di presentazioni, e Giacomo Possamai, l'attuale sindaco di Vicenza che succede a Francesco Rucco alla guida della città”. “La manipolazione è un potere che tutti abbiamo - ha evidenziato Strocchi, psicoterapeuta - perché tutti possiamo essere manipolatori e manipolati. È un fattore che nasce dall'educazione ricevuta in famiglia che a sua volta è stata influenzata da società o dalla religione, ma in sostanza tutti abbiamo questo potere. L'importante è rendersene conto quando lo esercitiamo e quando gli altri lo esercitano su di noi, tenendo a mente le differenze tra manipolazione - che viene attuata quando una persona capisce le debolezze di un’altra persona e le usa a proprio esclusivo vantaggio -, persuasione - la capacità che si ha di convincere l'altro su cosa è meglio per lui -, e seduzione - che attiene a una sfera più propriamente passionale. La manipolazione nasce da paure comuni a tutti gli esseri umani: paura di rimanere soli, rifiutati, criticati, ignorati, esclusi, oppure non notati. Quindi, una persona può manipolare per paura, paura di perdere il controllo in una relazione d’amore o d’amicizia o familiare, e quindi esercita il potere. Alla base della manipolazione c'è la paura e uno riesce a liberarsi da questa tela solo quando si dà il permesso di essere libero e di lasciare libero l'altro di seguire le proprie aspirazioni e i propri bisogni, cercando quindi di non voler avere un assoluto controllo su di lui o su di lei. Per evitare di farsi manipolare serve rallentare e cercare di chiedere precisazioni, fare domande, e ciò vale sia nel campo dei sentimenti che in quello più vicino alla politica. E decidere di chi fidarsi, anche dell'amico che ti dice cose scomode”.

La responsabilità editoriale e i contenuti di cui al presente comunicato stampa sono a cura di CONSIGLIO REGIONALE VENETO

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