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LE ZOOTECNICHE 2025

Salini in fiera: «La piazza migliore per capire come stare a passo coi tempi»

L'europarlamentare cremonese all'80ª edizione della manifestazione: «Confermata la percezione di una città e un territorio che vogliono crescere devono fare i conti con una sfida modernissima»

La Provincia Redazione

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29 Novembre 2025 - 12:20

CREMONA - All'ottantesima edizione delle Fiere Zootecniche Internazionali, non poteva mancare l'europarlamentare cremonese Massimiliano Salini. Una Fiera che non è stata solo catalizzatore dello sviluppo del settore agrozootecnico italiano e non solo, ma anche bacino di rappresentanza nazionale ed europea con un occhio puntato su una filiera produttiva fondamentale per l'economia territoriale e non solo.

«Ancora una volta devo dire che è confermata la percezione di una città e un territorio che vogliono crescere devono fare i conti con una sfida modernissima di una fiera come questa - commenta l'onorevole Salini dopo un primo sguardo all'allestimento a CremonaFiere -. Dico modernissima perché è difficile immaginare che si possa costruire un punto di contatto tra i tanti soggetti che sono in grado di creare valore per il territorio. Chi fa bene il proprio mestiere e lo fa producendo prodotti di qualità, fa bene all'intera comunità di appartenenza. L'ambizione delle Fiere Zootecniche di costruire luoghi che permettano di riunire parte del valore aggiunto creato sul territorio e chi quel valore aggiunto l'ha prodotto, si sta realizzando. I numeri che mi sono stati raccontati durante questa mattinata parlano di ricadute positive, economiche e non solo, che Cremona ha avuto da una fiera come questa. È un momento di passaggio decisivo dove tanti aspetti dell'economia si stanno modificando. Una piazza come questa è un luogo ideale per capire in che modo stare a passo coi tempi».

«Credo che sia importante la presenza delle rappresentanze di Governo sia nazionali che regionali, ma soprattutto quelle europee che, più di tutte, decidono le regole del settore agrozootecnico - commenta il presidente di CremonaFiere, Roberto Biloni -. Ci sono delle forti preoccupazioni sulla modifica della politica agricola comune, cosa ribadita dal ministro Lollobrigida giovedì, ma credo che anche l'onorevole Salini ne sia cosciente. Quindi riteniamo che questa fiera, attraverso le collaborazioni e il confronto tra attori principali e rappresentanze politiche, cerchi delle soluzioni che siano a vantaggio di un'agricoltura a livello nazionale che è orientata su una politica di produzioni piccole, tipiche e originali».

«Molto spesso noi confondiamo i piani su cui si deve giocare la battaglia politica per tutelare l'agricoltura e ci limitiamo a chiedere più soldi - continua Salini -. È legittimo, corretto e doveroso chiedere più soldi, ma il punto è capire anche come e con che regole destinare quelle risorse. Perché, per esempio, se aumento il budget ma le regole premiano l'agricoltura estensiva e non intensiva, avrò pure aumentato il budget, ma quei soldi andranno ad altri. Il tema è comunicare a tutti, compresi alcuni che pensano che fare agricoltura significhi danneggiare l'ambiente, che fare agricoltura intensiva non significa fare agricoltura stressata e violenta, ma significa dare la produttività che merita un territorio che ha per natura una capacità enorme. È questo il pregio dell'agricoltura che noi dobbiamo rifinanziare riconoscendone nel valore».

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