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JUKEBOX GRIGIOROSSO

La Cremo sbatte il muso contro il Milan, e il tifoso è ancora col muso lungo

Perdere all’89’ con un gol di spalla fa rabbia. Poi arriva anche il secondo gol, tanto per gradire. Adesso però basta con le sconfitte belle o brutte, è il momento di tornare a fare risultati, con Lecce e Fiorentina

Giovanni Ratti

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redazione@laprovincia.it

02 Marzo 2026 - 15:09

CREMONA - È tutta questione di muso. Muso corto come quello delle vittorie preferite da Max Allegri, e che Leao allo Zini ha allungato quasi per dispetto; muso lungo come quello del tifoso grigiorosso da troppo tempo a questa parte; muso duro come quello con cui la Cremo deve adesso andare a Lecce per lo spareggio salvezza.

Per restare in tema, la Cremo sbatte il muso contro il Milan, e avergli fatto sudare i tre punti è magrissima soddisfazione. Perdere all’89’ con un gol di spalla fa rabbia anche se giochi col Milan, e anche se il gol lo potevi prendere anche molto prima. Poi arriva anche il secondo gol, tanto per gradire. Ma più della lunghezza del muso con cui vince il Milan, importa il muso duro che la Cremo ha collaudato in vista di Lecce.

Verissimo che già nell’ultimo quarto d’ora del primo tempo i rossoneri hanno mancato quattro occasioni di taglia dalla grossa alla extralarge, anche grazie a un paio di prodezze di Audero. Ma la Cremo ha sfoggiato coraggio collettivo e anche una certa vivacità grazie al rientro di Van de Putte; anche se dopo l’occasione iniziale di Bonazzoli si è dovuto aspettare il colpo di testa di Luperto all’80’ per dare lavoro a Maignan.

In ogni caso la discreta prestazione grigiorossa è qualcosa più del solito premio di consolazione. E infatti nonostante i conti non tornino il pubblico dello Zini non ha messo su il muso alla squadra. E adesso siamo al dunque. Domenica si va a Lecce, e alzi la mano chi può suggerire una definizione migliore di spareggio salvezza.

Sì c’è anche la Fiorentina, che mentre registro non ha ancora giocato a Udine. Ma chi perde domenica al Via del Mare vede allungarsi in modo sinistro l’ombra del destino. Pisa e Verona aspettano compagnia, se la Cremo non ci sta questo è il momento di metterlo in chiaro. È proprio dall’andata con il Lecce che non si vince. Da allora nove sconfitte e quattro pareggi, tre gol fatti e diciannove presi. Numeri impietosi, ma coerenti con prestazioni opache nonostante il positivo impatto dei rinforzi arrivati dal mercato. E tutto da rifare in classifica.

La prestazione col Milan, nonostante il risultato, ha rimesso un po’ di colorito sulle guance dei tifosi. Il risultato non inverte la tendenza da vacche magre, ma in settimana si vedranno in giro un po’ meno musi lunghi. Adesso però basta con le sconfitte belle o brutte, è il momento di tornare a fare risultati, con Lecce e Fiorentina la Cremo deve superare le dirette rivali e anche i propri limiti, e c’è un modo solo per farlo, giocare sempre e comunque a muso duro. E migliorando un po’ la mira, se non è chiedere troppo.

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