Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

CASALBUTTANO

Finta richiesta di pagamento via SMS, i carabinieri recuperano in tempo record oltre 16mila euro

La vittima della truffa è un pensionato del paese che ha contattato il falso servizio clienti indicato nel messaggio, venendo convinto da un presunto “Maresciallo dei carabinieri” a fare un bonifico per «mettere al sicuro i suoi risparmi»

La Provincia Redazione

Email:

redazioneweb@laprovinciacr.it

25 Febbraio 2026 - 12:57

Truffa dell'sms con  finto appuntamento per il vaccino

CASALBUTTANO - Indagine lampo dei Carabinieri di Casalbuttano ed Uniti: smantellata una sofisticata frode telefonica e recuperati in tempo record 16.100 euro, integralmente restituiti a un pensionato del posto. L’episodio è iniziato la mattina del 4 febbraio, quando l’uomo ha ricevuto un SMS apparentemente inviato da “Nexi”, relativo a una presunta richiesta di pagamento. Allarmato e ignaro dell’inganno, ha contattato il falso servizio clienti indicato nel messaggio, finendo nel mirino dei truffatori.

Per consolidare l’inganno, i malviventi hanno sfruttato la tecnica dello spoofing: hanno richiamato la vittima da un numero (03725581) identico a quello della centrale dei Carabinieri di Cremona. Dall’altra parte della linea, un complice si è finto un “Maresciallo dei carabinieri” e ha convinto il pensionato a disporre un bonifico di 16.100 euro, sostenendo che fosse necessario per «mettere al sicuro» i risparmi.

A rendere la sceneggiata ancora più credibile, i contatti sono proseguiti via WhatsApp, con un’utenza che mostrava la foto profilo di un militare in divisa. Il 5 febbraio, resosi conto della truffa, l’uomo ha sporto immediatamente denuncia presso la Stazione locale. Informata l’Autorità Giudiziaria, i militari hanno avviato accertamenti a ritmo serrato. Seguendo il tracciato del denaro, in meno di venti giorni i Carabinieri di Casalbuttano sono risaliti all’intestatario del conto su cui era stato destinato l’importo.

Conclusa l’attività il 24 febbraio, la transazione è stata bloccata e l’intera somma è tornata nella disponibilità del legittimo proprietario. Un sessantenne residente in provincia di Napoli, già noto alle forze dell’ordine e ritenuto coinvolto nel raggiro, è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per tentata truffa aggravata in concorso e sostituzione di persona. Un’operazione esemplare che conferma la prontezza e l’efficacia dell’Arma nel tutelare i risparmi dei cittadini e nel ristabilire, in tempi rapidissimi, la loro serenità.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400