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El Sorbir

La tradizione va in tavola

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

06 Marzo 2014 - 15:47

El Sorbir

Un nome, una tradizione. Alzi la mano chi almeno una volta non ha allungato le gambe sotto i tavoloni di legno di ‘El Sorbir’, il locale di via Decia che ha fatto mangiare almeno tre generazioni di cremonesi. Un luogo di incontro per tante compagnie davanti a piatti cremonesi, un posto dove ‘baraccare’ sino ad ora tarda. Da anni il locale, che non ha cambiato nome e che è sempre gestito da Vanni Lazzari, si è trasferito in via Dante 145, in uno spazio più ampio e accogliente. Lo abbiamo provato più volte e non siamo mai usciti insoddisfatti. A ’El Sorbir’ si mangia davvero bene. E’ il tipico locale con cucina cremonese, dove ti sembra di stare a casa. Il merito è di Vanni, della moglie Fioretta e di Barbara Delfanti che accolgono il cliente e lo seguono durante tutto il pasto. Il merito è soprattutto della cuoca Rita Pedriniedi Alessandro Gargelli, un giovane interessante in cucina. Si parte da un antipasto in cui spiccano la culaccia di Langhirano con burro e crostini, lo sformato di zucca in fonduta di taleggio, la sfilacciata di cavallo in cestino di grana e rucola, la spadellata con gode di gambero al cognac e alle verdure, l’insalata tiepida di polipo e seppia alla genovese Per i primi la scelta è ampia. Si va dai marubini ai tre brodi ai vari tipi di risotto. Noi abbiamo fatto un tris (radicchio rosso e barbera, pere e provolone, verdure dell’orto e pancetta) e possiamo dire che il riso è arrivato nel piatto perfettamente in cottura e decisamente equilibrato nei gusti. Ma ci sono anche le linguine intitolate al nostro Ugo Tognazzi, con crudo di Parma sfiammato al cognac, panna e curry. Non mancano le tagliatelle ai porcini e ai gamberi e zucchine. Varia anche la scelta dei secondi. La specialità è cotoletta gigante (o orecchia d’elefante), l’abbiamo assaggiata e possiamo confermare. Da provare anche il bollito, con manzo, cotechino, salame da pentola, lingua e salse. E poi guancialino al forno con patate, tagliata con rucola e grana, filettino di maialino con pancetta e funghi porcini. Chi ama il pesce può assaggiare i filettini di orata alla milanese, il filetto di branzino alla griglia, gamberoni alla griglia. Anche sui dolci non si sbaglia, sono tutti prodotti dalla cucina de ‘El sorbir’. C’è una buona varietà di vini, la carta offre una scelta fra discrete etichette di tutta Italia. Il locale e aperto dal lunedì al sabato: a pranzo con i menù fisso a 12 euro e piccolo menù alla carta. I prezzi sono da trattoria, la cena completa dall’antipasto al dolce si aggira attorno ai 30 euro. Sul sito internet è riprodotto il menù con a fianco i prezzi dei piatti. E anche questo porta il cliente ad avere fiducia, non si siede a scatola chiusa come spesso avviene.
Vittoriano Zanolli
(Provato il 6 febbraio 2014)

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