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Parma. Giovedì 15 ottobre

Ensemble Prometeo ed Ensemble Windkraft - Dedica a Pierre Boulez

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

14 Ottobre 2015 - 13:42

Ensemble Prometeo ed Ensemble Windkraft - Dedica a Pierre Boulez

Ridotto del Teatro Regio, ore 20:30
Biglietteria del Teatro Regio di Parma
strada Giuseppe Garibaldi, 16/A
Tel. (+39) 0521 203999
Fax (+39) 0521 504224
biglietteria@teatroregioparma.it
Orari di apertura: dal martedì al sabato ore 10.30 - 13.30, 17.00 - 19.00 e un’ora e mezza precedente lo spettacolo.
Chiuso la domenica, il lunedì e i giorni festivi.

Biglietti
Intero: € 15
Ridotto generico: € 10 (over 65)
Ridotto studenti: € 5 (studenti universitari e del Conservatorio)
Omaggio: under 18
Per ulteriori informazioni
Fondazione Prometeo: tel. 0521 708899 - 348 1410292,
e-mail: info@fondazioneprometeo.org
Link utili
http://www.fondazioneprometeo.org
https://www.facebook.com/traiettorieparma
https://twitter.com/f_prometeo

Emanuela Battigelli, arpa

Ciro Longobardi, pianoforte

Francesco D’Orazio, violino

Lorenzo Gentili-Tedeschi, violino

Gabriele Croci, viola

Paolo Fumagalli, viola

Claude Hauri, violoncello

Giorgio Casati, violoncello

Emiliano Amadori, contrabbasso

Virginia Arancio, chitarra

Flavio Tanzi, percussioni

Michael Cede, flauto

Fabio Bagnoli, oboe

Roberto Gander, clarinetto basso

Giuseppe Ros, sassofono

Giacomo De Simonis, fagotto

Michael Pescolderung, corno

Alberto Frugoni, tromba

Hans Finatzer, trombone

Gabriel Höller, trombone

Hannes Schrötter, trombone

Peter Cazzanelli, trombone

 

Roberta Gottardi, clarinetto

 

Marco Angius, direttore

 

 

Giovanni Damiani (1966 )

Apparati di sordità (2015)

per flauto, oboe, clarinetto basso, percussioni, pianoforte, violino, viola, violoncello e contrabbasso

Prima esecuzione assoluta

 

Franco Donatoni (1927-2000)

For Grilly (1960)

per violino, viola, violoncello, flauto, clarinetto, clarinetto basso e percussioni

 

Giorgio Colombo Taccani (1961)

Il secondo autunno - Omaggio a Bruno Schulz (2015)

per flauto, oboe, clarinetto, percussioni, pianoforte, violino, viola, violoncello e contrabbasso

Prima esecuzione assoluta

 

Pierre Boulez (1925)

Domaines (1968, rev. 1969)

per clarinetto solista e 21 strumenti

Una dedica a Pierre Boulez fresco novantenne: è il cuore della serata che Ensemble Prometeo ed Ensemble Windkraft hanno preparato per il 15 ottobre ore 20:30 al Ridotto del Teatro Regio, quinto concerto, in collaborazione con il Festival Verdi, della XXV edizione della rassegna internazionale di musica moderna e contemporanea Traiettorie, in cui verranno offerti anche una prima assoluta del compositore palermitano Giovanni Damiani, un pezzo recentissimo di Giorgio Colombo Taccani e un classico di Franco Donatoni.

Certamente protagonista della serata è una delle composizioni più celebri di Boulez, Domaines, il pezzo che forse meglio esemplifica quel concetto di “alea controllata” che segnerà la sua svolta degli anni Sessanta, cioè un margine imponderabile di possibilità affidate alla percezione e all’interpretazione, all’interno di una struttura preordinata. Protagonista è il clarinetto (in questo caso, Roberta Gottardi), che vaga stimolando la risposta di gruppi strumentali secondo un percorso arbitrario che verrà poi riproposto secondo un ordine speculare. Per l’esecuzione del pezzo, che prevede ventidue strumenti, l’Ensemble Prometeo diretto da Marco Angius sarà affiancato dall’Ensemble Windkraft - orchestra di fiati tirolese fondata nel 1999 e dedita al repertorio contemporaneo - molti dei quali suonano anche nelle maggiori orchestre europee. È lo stesso spirito di Ensemble Prometeo, formato da alcuni fra i migliori solisti attivi nell’ambito contemporaneo (oltre alla Gottardi, Fabio Bagnoli all’oboe, Ciro Longobardi al pianoforte, Francesco D’Orazio al violino, Gabriele Croci alla viola, Claude Hauri al violoncello, Emiliano Amadori al contrabbasso e Flavio Tanzi alle percussioni).

Prima di questa pietra miliare due lavori più recenti. Si comincia con un pezzo in prima assoluta di Giovanni Damiani, compositore palermitano allievo di Aldo Clementi e fortemente incline a un’interpretazione psichica della spazialità musicale: Apparati di sordità, dopo lavori dedicati alla natura del suono alla ricerca di nessi organizzativi, che esaudiscono con la loro coerenza alcune esigenze umane, registra qui nella stessa coerenza la necessità della rinuncia a qualsiasi attesa, effetto codificato.

 Il pezzo di Colombo Taccani, uno dei compositori italiani più curiosi e raffinati, è invece una ricreazione delle direzioni narrative offerta dal racconto Il secondo autunno dello scrittore polacco Bruno Schulz: non una descrizione ma una sintesi dello spirito letterario, in cui la ripetizione, i ritmi ciclici, il tumulto crescente, il vagare dei suoni rispondono agli stimoli profondi della parola di uno scrittore inventivo e plastico che non rinuncia a visioni grottesche.

Tra i due brani, For Grilly di Franco Donatoni rappresenta un ritorno agli anni Sessanta, anzi all’inizio di quel decennio, quando il compositore veronese, chiudendo la porta alle idee della nuova musica di Darmstadt, inaugurava il suo percorso policromo e oggettivo, in cui il suono non è più portatore di discorsi e significati ma puro fenomeno fisico che si addensa e si polverizza come materia effimera.

Il concerto, inserito all’interno del cartellone del Festival Verdi, vede anche l’importante contributo di SIAE che, grazie al progetto triennale “SIAE - Classici di Oggi”, supporta la realizzazione di eventi e concerti: un insieme di relazioni sinergiche fondamentali per la promozione della cultura musicale italiana e internazionale.

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