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CASTELVETRO

Si allontana da casa e va vicino alle rotaie, salvata dal comandante dei carabinieri di Monticelli

Il maresciallo Giuseppe Cappuccio è riuscito a contattare la donna, con fragilità e problematiche personali, e l'ha convinta a restare al telefono per il tempo necessario a rintracciarla e ad evitare che compisse il gesto estremo

Elisa Calamari

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redazioneweb@laprovinciacr.it

05 Marzo 2026 - 13:01

Ferrovie, Piloni (Pd): "Da Rfi alcune novità sui passaggi a livello ma tempi lunghi sui raddoppi"

Un passaggio a livello in una foto d'archivio e il maresciallo Giuseppe Cappuccio

CASTELVETRO - Salvata dal comandante della stazione carabinieri di Monticelli, maresciallo Giuseppe Cappuccio, che l'ha convinta a restare al telefono per il tempo necessario a rintracciarla e ad evitare il peggio. È successo nella tarda serata di ieri e la donna, con fragilità e problematiche personali, è stata infine trovata nelle immediate adiacenze di un passaggio a livello della linea ferroviaria, dove avrebbe anche potuto compiere un gesto estremo.

Già segnalata nel primo pomeriggio dal marito perché si era allontanata da casa e dunque già oggetto di ricerche avviate nelle ore precedenti, la piacentina aveva manifestato un forte stato di sofferenza. A fare la differenza è stata appunto l'azione tempestiva del maresciallo: riuscendo a contattarla telefonicamente, l'ha rassicurata e trattenuta al telefono quel tanto che è bastato per farsi indicare dove si trovasse, consentendo così di indirizzare rapidamente le pattuglie sul posto.

Una capacità di negoziazione, unita ad empatia e pazienza, che ha fatto la differenza. L'intervento si è concluso infatti con esito positivo: la signora, che si troverebbe in un periodo di stato depressivo acuito da precarie condizioni di salute e che è già seguita da organismi sanitari, è stata rintracciata proprio dai carabinieri.

Illesa, è stata affidata alle valutazioni del personale sanitario del 118, intervenuto in supporto. Dopo gli accertamenti, la stessa non ha acconsentito al ricovero ed è stata quindi riaffidata ai familiari, fatti giungere sul posto. Dall'Arma di Piacenza viene spiegato che «l'episodio evidenzia l'importanza della prontezza operativa e, soprattutto, della capacità di instaurare un contatto umano nei momenti più delicati: in casi come questo, anche pochi minuti e le parole giuste possono fare la differenza».

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