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Rassegna di compagnie locali

Cremona. Le incursioni teatrali 2015 Sabato 27 e domenica 28 giugno

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

27 Giugno 2015 - 11:27

E’ ciclico, quasi vichiano. A fasi alterne si sente la necessità di chiamare a raccolta chi fa teatro per chiedere di animare o meglio ri-animare la città, o semplicemente quel senso di comunità che viene sempre meno. Questa l’impressione — piacevole — raccolta venerdì 26 nella prima serata de Le Incursioni teatrali (ovvero il teatro sotto casa), l’iniziativa promossa dal Comune e in particolare dall’assessore alla Rigenerezione Urbana, Barbara Manfredini.
Dopo che la compagnia Luigi Carini si è chiamata fuori per la mancanza dei prerequisiti ottimali alle due messinscene, sono diciassette i gruppi che a partire da ieri e fino a domani sera si alterneranno fra la chiesa del Foppone, i cortili di palazzo Trecchi, del museo Archeologico, del Fodri e la piazzetta antistante la chiesa del Quartiere Zaist. La volontà di rimettere in circolo le energie del teatro per passione è lodevole, ma l’aver scelto luoghi chiusi — cortili — rende meno invasiva la presenza del teatro nel tessuto urbano, pur regalando scorci suggestivi. Detto questo, gli spettacoli di ieri sera — impossibile per la varietà e per il sovrapporsi degli appuntamenti elaborare un qualsiasi giudizio che sarebbe fuori luogo — hanno avuto il pregio di dimostrare la varietà della creatività per passione dei nostri attori locali. Si è iniziato con respiro sacrale — lo imponeva il luogo — con La fuga di Alatiel messo in scena da Akamorà e interpretato da Valentina Tropiano. Da Assassinio sul Mincio di AnubiSquaw a Il Matrimonio perfetto di Spazio Mythos, spettacolo che ha dalla sua una rodata tournée, da Come una conchiglia in montagna della Compagnia dei Piccoli, all’energico Perform-acts del laboratorio teatrale di Daniela Coelli la proposta scenica di ieri è parsa variegata, sia nei temi trattati che nei linguaggi performativi affrontati. Ed è questa varietà espressiva — ma da leggere nel circoscritto ambito della semantica teatrale — che ha reso più interessante la prima serata delle Incursioni teatrali, contraddistinte da un pubblico amico e informato, non oceanico ma poco importa. L’auditel non s’addice al teatro, perché il pubblico del teatro è un pubblico che che condivide la voglia di specchiarsi e rispecchiarsi in attori del nostro quotidiano vivere e nel caso delle Incursioni teatrali nell’attore sotto casa, per così dire. Oggi il gioco si fa più intenso con ben sette spettacoli tutti da partecipare, o meglio da andare a cercare nello spazio separato di corti e cortili.
Nicola Arrigoni

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