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ROMANENGO. IL VIDEO

Muore a 55 anni nel rogo dell’appartamento

Incendio in serata: la vittima è Sandro Dappie. Il sindaco Oneta: «Quando poteva dava una mano a tutti»

Stefano Sagrestano

Email:

stefano.sagrestano@gmail.com

06 Gennaio 2026 - 22:27

ROMANENGO - Sandro Dappie, operaio 55enne che lavorava nell’azienda metalmeccanica Iltom, ha perso la vita questa sera, 6 gennaio 2026, in un incendio divampato nella casa in cui abitava, in un vicolo laterale di via Ripafredda.

Vedovo, di origini emiliane, viveva in paese già da diversi anni. A dare l’allarme è stato un vicino, che si è accorto del fumo denso che si alzava dal tetto dell’abitazione. La squadra dei vigili del fuoco del distaccamento di Crema è entrata nella villetta riuscendo ad estrarre l’operaio, che a quanto pare era già in gravissime condizioni e privo di sensi.

Inutili i tentativi di rianimarlo da parte del medico, inviato dall’ospedale MaggioreAncora da accertare le cause del rogo. Su cosa sia accaduto in quei terribili minuti ci sono solo ipotesi: non è escluso che il 55enne possa aver accusato un malore che gli ha impedito di mettersi in salvo, oppure che sia caduto, magari nel tentativo proprio di lasciare l’abitazione o di spegnere le fiamme e abbia battuto la testa rimanendo privo di sensi.

Sul posto anche i carabinieri e il sindaco Federico Oneta.

Mentre gli operatori del servizio sanitario di emergenza cercavano inutilmente di rianimare l’operaio, i vigili del fuoco si sono dati da fare per domare l’incendio, evitando che si propagasse al resto dell’edificio, una porzione di cascina ristrutturata.

Non è escluso che si possa essere propagato dalla mansarda, ma serviranno accertamenti più approfonditi, magari già oggi, con la luce diurna. In supporto alla squadra di Crema sono intervenuti i colleghi di Lodi attrezzati con l’autoscala e un equipaggio di Orzinuovi. Le operazioni sono andate avanti sino a tarda ora, inizialmente per circoscrivere le fiamme che avevano raggiunto il tetto, poi per mettere in sicurezza l’intero edificio.

La mansarda ha subito danni ingenti, così come il resto della casa. Il 55enne non ha parenti in paese, dove era comunque molto conosciuto. Diversi residenti, richiamati prima dalle sirene dei soccorritori, sono scesi in strada per capire cosa fosse successo. Una tragedia che ha colpito tutti, lasciando attoniti i tanti che conoscevano l’operaio, descritto come una persona affabile, gentile e sempre sorridente.

«Partecipava alla vita sociale del paese, lo si vedeva spesso in occasione di iniziative pubbliche e quando poteva dava una mano — ha ricordato il sindaco —: quanto avvenuto ci ha profondamente scosso, il nostro pensiero va ora ai familiari, a cui porgo le più sentite condoglianze anche a nome della cittadinanza». Sono stati i carabinieri ad avvisare i parenti, che vivono in Emilia.

 

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