il network

Mercoledì 25 Novembre 2020

Altre notizie da questa sezione


16 luglio 1977

L'ex comune di Due Miglia

L'ex comune di Due Miglia

In questi giorni, per interessamento dell’Archivio di Stato, è stato effettuato il trasferimento dell'intero archivio dell'ex comune di Due Miglia giacente, in condizioni piuttosto precarie, nei sotterranei di S. Martellino. Nel corso di un sopralluogo, effettuato l'inverno scorso, si era Constatato che l'umidità stava intaccando le carte ed i faldoni e la muffa aveva preso il sopravvento sugli scaffali.

L'operazione del recupero di tutto il materiale cartaceo del soppresso comune dì Due Miglia è giunto in tempo perchè l'umidità stava effettivamente intaccando il materiale.

Nel corso del trasloco mole filze sono state esposte al sole nel giardino dell'Archivio di Stato per poterle asciugare e per eliminare il forte odore di muffa che ha invaso anche i magazzini dell'Archivio.

Così, dopo il materiale proveniente dal soppresso comune dei Corpi Santi (una parte però è andata distrutta dopo il 1871), ora è stato definitivamente posto al sicuro anche il materiale del soppresso comune di Due Miglia.

Questo comune scomparve, con un decreto dello Stato, nel 1920 su richiesta stessa degli amministratori di Due Miglia e del Comune di Cremona. Non aveva più alcuna necessità che un Comune di 9.388 abitanti a ridosso della città mantenesse una propria autonomia quando esso aveva la sede in città (in via Tribunali) e gran parte del suo territorio era già del Comune di Cremona.  

Inoltre le difficoltà economiche e gli impegni pubblici ai quali il comune di Due Miglia veniva continuamente sottoposto indussero gli amministratori ad allargare il territorio comunale di Cremona anche perché l’espansione del capoluogo stava avvenendo a macchia d’olio oltre le vecchie mura. Eppure questo comune ha avuto, nella storia passata, una importanza grandissima in quanto il suo territorio, tutto agricolo, rimase legato non soltanto alle vicende militari, ma anche a quelle socio-economiche. Basterà ricordare l’insediamento dei monaci cistercensi, che erano dei bonificatori, avvenuto sul costone di Cavatigozzi ove ancora oggi esiste la loro antica Abbadia.

Il comune di Due Miglia costituì anche una specie di baluardo a difesa della città e le vicende accadute nella lotta per strappare al Po le terre, oggi tutte fertilissime, contribuiscono a chiarire molti punti oscuri dello sviluppo agrario cremonese.

Il comune di Due Miglia era diviso in sette quartieri, costituita da 9.388 abitanti che  componevano 1.767 famiglie. Il territorio era composto da 5.160 ettari con un reddito di oltre 4 milioni ed il predi metro del comune era poco più di 48 chilometri. Questi dati, assieme ad una carta topografica, formano gli elementi fondamentali dell’atto di consegna e, quindi, di soppressione avvenuto nel 1920 tra le due amministrazioni comunali. Da quell’anno il comune di Due Miglia venne anche cancellato dalle carte geografiche e la città di Cremona crebbe, in estensione, di oltre 5 mila ettari.

15 Luglio 2020