L'ANALISI
19 Febbraio 2026 - 05:30
CASTELLEONE - «Mi sono pigliato una multa perché non ho messo il disco orario. Ho parcheggiato dieci minuti sulle righe bianche in questa landa desolata della Lombardia e mi sono preso la multa. Questo non è fatto per educare o fare sicurezza. I Comuni devono fare cassa!». È diventato virale, dividendo il web ma soprattutto il borgo, uno degli ultimi video dell’ex ministro dei Trasporti Danilo Toninelli.
Il pentastellato soresinese che vive a Castelleone ha pubblicato il tutto su TiKTok. E in breve i fotogrammi sono rimbalzati su ogni social, raccogliendo ogni commento possibile e immaginabile, pro e contro. Il politico cremonese ha messo l’accento sulla presunta ipocrisia della sanzione: «Guardate ’sto parcheggio qua. Secondo voi – chiede agli utenti del web – deve avere grande rotazione perché c’è pieno di ristoranti e di negozi con una grande vita commerciale? Ma non c’è nessuno…». E poi tira la stilettata: «Sono tasse occulte ma sempre tasse».
Secondo Toninelli, che sulla meritocrazia aveva molto insistito durante il suo mandato, non ci sarebbe quindi una reale volontà di educare i cittadini alle buone pratiche del parcheggio ma, più che altro, la smania di mettergli le mani in tasca per trovare qualche monetina. Sul che, come detto, si sono divisi rete (ovvio) e cittadina sotto la Isso.
Il dibattito sul web s’è acceso sulle solite noiose tematiche del ‘magna-magna’, mentre quello locale ha assunto toni decisamente più curiosi e campanilisti. Anche i castelleonesi che simpatizzano con la situazione dell’ex titolare del dicastero, infatti, hanno storto il naso per quella (sicuramente involontaria) definizione infelice di «landa desolata» riferita alla quarta città più popolosa del Cremonese. Quasi certamente il parlamentare in quota grillina, oggi contiana, si riferiva al quartiere semi-periferico in quel preciso momento della giornata. Detto questo, non gli è uscita bene.
Il sindaco, che ovviamente nelle ultime ore è stato è stato bersagliato da link condivisi a raffica, ha comunque smorzato i toni, ironizzando sulla vicenda: «Senza fare alcuna polemica, è capitato anche a me lo scorso anno. Ho preso la multa e ho pagato – ha raccontano Federico Marchesi sorridendo –. Le regole sono regole e chi sbaglia paga, vale per tutti». Un po’ come dire che, secondo la fascia tricolore, l’uno vale uno dei Cinque Stelle dovrebbe valere sempre.
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