Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

16 maggio 1996

'Banana' massacrato in casa, trovato dopo mesi

Giovanni Imperi, 54 anni, era scomparso alla fine di settembre

Annalisa Araldi

Email:

aaraldi@publia.it

16 Maggio 2020 - 07:00

'Banana' massacrato in casa, trovato dopo mesi

Milanese, senza famiglia, abitava in via Fabio Filzi. Il suo corpo è stato trovato con il cranio fracassato e ormai in avanzato stato di decomposizione in un appartamento di sua proprietà al piano terra di via Massarotti 44.

Un 're dì quartiere' non amato

Alla notizia della sua morte lo stupore è palese, ma subito è messo da parte da un 'prima o poi doveva accadere'.

Una frase che dice tutto sulle presunte attività di Banana — tra l'altro aveva fatto anche il postino — eppure qui nel quartiere non aveva dato mai adito a sospetti su traffici illeciti. O meglio, tutti sapevano, tutti favoleggiavano del suo tesoro, dello spaccio di droga, delle particolari attenzioni verso i ragazzi. «Ma di cose strane non ne abbiamo mai viste — spiega una vicina —. Veniva a trovarlo parecchia gente ma sembravano persone normali, anzi per certi aspetti diverse da lui. Ogni tanto si sentivano le solite invettive contro i cremonesi, ma nulla di più».

I giudizi sono unanimi in questa vecchia casa di ringhiera di via Fabio Filzi. L'appartamento di Banana è sprangato, sulla porta scrostata una notifica del Comune stracciata, forse un avviso di pagamento. Le vetrate sono oscurate da tendine colorate che si intravvedono all'interno. Sul campanello d'ingresso nessuna targhetta con il nome, così come sul citofono. L'unico segno tangibile di Banana è l'etichetta sulla cassetta delle poste. Stracolma di corrispondenza, e di bollette.

Gli inquilini escono dagli appartamenti, il cordoglio è sincero. «Era Banana — spiega un signore —, se lo si accettava così com'era si poteva andare anche d'accordo». «Non lo vedevamo ormai da parecchi mesi — afferma una vicina —. Mi ricordo di averlo notato dopo le ferie, in agosto: era tornato con il suo camper. Poi non lo abbiamo più visto. Mi dispiace proprio per questa brutta fine».

'Era Banana', una frase stringata che spiega il personaggio. Qui nel quartiere lo conoscevano tutti, ma non aveva legato con nessuno. Famosi i suoi atteggiamenti, i suoi cappelli stravaganti, gli zoccoli, gli orecchini vistosi, un vero divo sul suo palcoscenico preferito, lo stadio. Ma nessuno aveva con lui rapporti continui e stretti. «Ogni tanto veniva a bere un cappuccino — afferma la titolare di un bar — ma nulla di più. A volte sproloquiava, ma non ha mai dato fastidi. Credo questo che fosse l’unico locale che frequentasse; credo che avesse litigato con tutti».

Quel tesoro nascosto
Forse miliardi in un libretto bancario

Il tesoro di Banana. La gente di via Filzi, gli studenti di via Palestro, gli avventori dei bar che l'ex postino era solito frequentare ne sono convinti: «Banana in banca ha i miliardi e possiede numerosi appartamenti». A quanto risulta, del resto, gli inquirenti pare abbiano eseguito accertamenti sui suoi conti correnti e si parla di qualche miliardo. Non solo. Banana stesso non faceva mistero delle sue ricchezze. «I cremonesi hanno tutti la puzza sotto il naso — amava predicare — ma se mi gira me li compro tutti».

E per dare credibilità a quei suoi comizi che a volte improvvisava anche sulla strada, tirava fuori da uno stivale rotoli di banconote dal centomila. In modo sprezzante li faceva balenare davanti agli occhi di coloro che si fermavano ad ascoltarlo; vi sputava sopra addirittura, ma poi rimetteva quel denaro al sicuro e se ne andava con quel suo ciclomotore, non tralasciando qualche altra imprecazione contro, la gente, contro le autorità, contro tutti.

Interrogato il giovane inquilino
Ufficialmente non c'è ancora la  certezza che l'uomo trovato nell'appartamento di via Massarotti 44 sia proprio quello di Giovanni Imperi, detto Banana. Non esistono nemmeno dichiarazioni ufficiali per sostenere che si tratti di omicidio. Il sostituto procuratore Francesco Messina è estremamente cauto tant'è che non è stato ancora possibile procedere al riconoscimento ufficiale del cadavere. Il magistrato ha comunque provveduto a far piantonare l'edificio, in attesa che oggi i carabinieri della scientifica effettuino i rilievi.

Le condizioni del corpo sono tali da rendere difficile individuare la causa del decesso. L'ampia ferita al cranio può essere considerata mortale ma solo dopo un esame approfondito del cadavere si potrà sapere se l'omicida abbia infierito, come risulta dalle prime indiscrezioni, con pugni e calci, o abbia usato qualche arma. Su questi particolari il riserbo degli inquirenti è assoluto. I carabinieri stanno cercando di approfondire tutto quanto hanno appreso dagli ex inquilini di Banana. Potrebbero estendere le indagini agli ambienti frequentati dagli omosessuali. Del resto Giovanni imperi aveva parecchi nemici specie tra i suoi numerosi creditori. Da queste premesse appaiono evidenti le difficoltà che carabinieri e polizia dovranno superare durante l'inchiesta.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi