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20 novembre 1977

Recitarcantando, i Colla, le marionette, io

Burattini per Crema

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

20 Novembre 2018 - 07:00

Recitarcantando, i Colla, le marionette, io

Con Angelo Dossena e Gregorio Sangiovanni, artefici artistico-organizzativi della manifestazione s'è pensato di raccontare per Immagini i 200 anni delle marionette dei Colla. Duecento anni sono tanti da condensare in un fotoreportage, è per questo che la cosa ci ha divertito maggiormente; si sono raccolti documenti che permettessero anche al lettore più diffidente l'accertarsi della veridicità, abbiamo voluto vedere in funzione il «teatro-ponte» del secolo scorso e con le marionette in libertà si è passeggiato, «Leica» all'occhio, per Crema. (Il fotografo)

Da 200 anni la Famiglia COLLA si  dedica al teatro delle marionette e con successo. E' una tradizione nata con Giuseppe Colla e tramandata da padre in figlio, oggi affidata a Gianni (giovanilissimo, simpatico, un vero artista non solo nel far vivere le marionette ma anche nel costruirle: è scultore, pittore, sarto, un vero artista!) ed alla figlia Cosetta (con mani capaci di muovere le marionetta dando loro una «vita» più che umana).

E' stato proprio Gianni Colla che nel dopoguerra ha dato un'impronta nuova al teatro delle marionette infondendogli un caratteri di spettacolo prettamente rivolto ai bambini. Contrariamente a quanto si usava nel passato, quando era essenzialmente una forma d’arte rivolta agli adulti, il teatro delle marionette faceva rivivere le opere della Cultura classica rivolgendosi non certo ai bimbi, quindi.

Nel 1945-46 Gianni Colla comincia a dedicarsi con l'entusiasmo che lo caratterizza, alla realizzazione di spettacoli specificamente rivolti ai giovanissimi spettatori, ai bimbi suoi grandi ammiratori. Pur non dimenticandosi di quanto appreso dai genitori, Gianni, su testi originali scritti da lui stesso, si dedica alla messa in scena di favole ormai entrate nella tradizione della letteratura per l'infanzia, nelle quali sul palcoscenico agivano contemporaneamente attori — nelle vesti di personaggi umani — e marionette — come personaggi di fantasia. Memorabile è il PINOCCHIO allestito nel 1960, precursore dell'idea realizzala poi in TV dove l'attore (Nino Manfredi) recitava «con un burattino di legno».

E' su questa stessa linea che Gianni Colla mette in scena fra l'altro «La famosa invasione degli orsi in Sicilia» di Dino Buzzati. In questa occasione il grande Buzzati collabora fianco a fianco a Gianni perché entrambi vogliono che le marionette possano avere quegli atteggiamenti che sembra impossibile poter dare ad un pezzo di legno. Ovviamente lo spettacolo ha un enorme successo.

A questo punto è necessario chiarire che la messa in scena d'uno spettacolo di marionette richiede dai quattro mesi (nel minore dei casi) ai due anni di lavoro, a seconda della complessità della scenografia e dalla quantità dei «personaggi».

Ad una ad una le marionette vengono realizzate a mano, secondo la più rigorosa osservanza della tradizione, su bozzetto originale e così pure i costumi che vengono appositamente disegnati e confezionati.

È facile rendersi conto di quanto questo spettacolo costi anche finanziariamente e quindi come il teatro delle marionette non sia solo

una forma d'arte. Inoltre, saper tenere in mano e manovrare la selva di fili che, agganciati al «bilancino», animano questi personaggi

di legno è un'arte che un marionettista affina in anni di attività sul «ponte».

Ecco perchè duecento anni di marionette meritano un po' di attenzione anche da parte di un fotografo.

I personaggi dei Colla:


Il vescovo davanti alla chiesa di S. Bartolomeo del 1600.


Coccobilli, con i bimbi, di fianco al palazzo Terni.

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