L'ANALISI
26 Gennaio 2026 - 05:15
Pizzighettone
PIZZIGHETTONE - Da qualche giorno in centro storico c’è un ospite a sorpresa, avvistato in via Vittorio Emanuele così come nel quartiere Pirelli e nella borgata di Gera: uno sparviere.
Si tratta di un piccolo rapace, agile e particolarmente portato per la caccia, solitamente stanziale nelle zone temperate, che nidifica nei boschi prevalentemente sull’arco alpino. E dunque decisamente poco diffuso in Pianura Padana.
Vederlo in pieno inverno, con le temperature rigide, sta dunque suscitando curiosità. Ma allo stesso tempo ammirazione e gratitudine, perché viene considerato la soluzione più naturale possibile all’invasione di piccioni che da tempo imbrattano cimitero e strade del borgo.
Nonostante l’intensificazione delle pulizie disposta dal Comune e le misure di contenimento adottate negli anni, compresa una forte sensibilizzazione verso i proprietari di cascine e immobili abbandonati che loro malgrado diventano habitat prediletto per i colombi, il problema infatti persiste.
Sono diversi i residenti che sono riusciti a fotografare o filmare lo sparviere, tranquillo e maestoso, sui cornicioni. E hanno auspicato proprio un suo intervento deciso nel contenimento dei piccioni dato che nella falconeria si tratta di una specie spesso utilizzata per allontanare i volatili infestanti, perché la sua sola presenza li spaventa e spinge ad allontanarsi.
C’è anche chi afferma proprio di averlo visto mentre cacciava un colombo. Fra chi lo ha incontrato e fotografato in un momento di riposo, appollaiato su un cornicione, c’è Carlo Gori. Chi ha avuto tale fortuna non ha dubbi: «Un incontro sorprendente e affascinante, che ricorda quanto la natura possa sorprendere anche tra le mura storiche della città».
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