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CRISI DELL'ACQUA

Allarme siccità, unione tra i Consorzi irrigui per evitare la calamità

Il 2022 è l'anno più siccitoso mai registrato dal 1946. L'irrigazione è messa a repentaglio dalla carenza idrica

La Provincia Redazione

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27 Maggio 2022 - 19:11

Allarme siccità, unione tra i Consorzi irrigui per evitare la calamità

CREMONA - Persiste la grave situazione di criticità idrica con inevitabili ripercussioni sul mondo agricolo. La situazione è descritta nel dettaglio in un comunicato rilasciato dal Consorzio Irrigazioni Cremonesi, Consorzio di Bonifica Dugali Naviglio Adda-Serio e Amministrazione del Naviglio Civico della Città di Cremona: "Il 2022, ad oggi, si registra come l'anno più siccitoso mai registrato dal 1946, anno di inizio della raccolta dei dati pluviometrici del bacino dell'Adda. Le irrigazioni cremonesi si sostengono grazie agli apporti d'acqua dei fiumi Serio, Adda e Oglio, questi ultimi beneficiari delle opere di regolazione dei laghi di Como e Iseo da cui traggono origine per la distribuzione di acque nei territori di pianura".

"Il perdurare della siccità - continua -, già dall'autunno scorso, porta ad oggi un deficit idrico senza precedenti: da dicembre 2021 in Lombardia mancano più di 300 millimetri di pioggia. A fronte di una media di 507 millimetri ne sono caduti 185, il 36%. Trattenendo poca acqua che defluiva nei laghi e lasciando pressoché asciutto il nostro reticolo consortile, siamo riusciti a invasare i laghi di Como e Iseo a livelli poco inferiori alla media, pronti, quindi, per poter garantire le prime irrigazioni. Questa linea d'azione, che ha determinato l'avvio delle erogazioni ad inizio settimana, è stata portata avanti in modo condiviso con tutti i Consorzi irrigui e di bonifica che afferiscono alla regolazione dei laghi d'Iseo e Como".

"Anche la deroga al Deflusso Minimo Vitale - conclude -, stabilita da Regione Lombardia a fine aprile, ha concorso al raggiungimento dell'obiettivo, consentendo di risparmiare 1 centimetro di lago al giorno. Nonostante tutti questi sforzi, allo stato attuale, potremo contare su un quantitativo d'acqua sufficiente per la sola prima irrigazione a pieno regime, a cui seguirà un rapido esaurimento delle disponibilità idriche. Gli sforzi devono essere diretti al mantenimento della deroga al Deflusso Minimo Vitale nella prontezza, da parte di Regione Lombardia, da imporre lo svaso ai bacini idroelettrici alpini, affinché la poca neve sciolta e trattenuta dagli invasi alpini possa essere rilasciata a favore dei prioritari usi agricoli".

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