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Nutrie: addio doppiette, largo alla sterilizzazione

A Pandino via al piano sperimentale incruento con Progeco. Gabbie per le catture in 7 zone. Costo zero per il Comune

La Provincia Redazione

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06 Maggio 2022 - 05:10

Nutrie: addio doppiette, largo alla sterilizzazione

PANDINO - Le gabbie verranno piazzate a breve, con le prime catture comincerà la sterilizzazione, la nuova frontiera della lotta al dannoso proliferare di nutrie nel territorio comunale.

I roditori infatti, non si abbattono più, meglio impedirne la riproduzione, così da mantenere una popolazione numericamente costante e in equilibrio con l’ambiente. Una via sperimentale scelta dall’amministrazione Bonaventi per limitare le centinaia di esemplari, che si trovano in almeno sette colonie, alcune delle quali in paese.

Il tutto senza spendere un euro. Per procedere alla campagna di sterilizzazioni, il Comune ha siglato un accordo con l’associazione Progeco ambiente & natura di Buccinasco.

«Un’attività di ricerca – chiariscono i tecnici – per contenere la popolazione della nutria con metodi ecologici, alternativi all’abbattimento. Si procede alla cattura per poi passare alla sterilizzazione e alla reintroduzione nell’ambiente originario. Il controllo della fertilità degli animali ha come fine ultimo il mantenimento nel sito prescelto di un numero stabile di esemplari, compatibile con le risorse presenti».

L’iniziativa tiene anche conto del fatto che gli abbattimenti non portano a risultati a lungo termine, per una semplice ragione: ben difficilmente, infatti, si riescono a eliminare tutti gli esemplari di una colonia. Anche nel caso in cui la campagna possa raggiungere questo risultato, animali di aree vicine riempiono rapidamente il vuoto.

A Pandino le zone in cui ci sono colonie di nutrie distano poche centinaia di metri e si tratta per lo più di rogge collegate tra loro, dunque facilmente i roditori si possono spostare da un posto all’altro.

Sarà l’associazione a individuare il personale veterinario incaricato di procedere alla sterilizzazione degli esemplari, nonché i volontari che opereranno attivamente sul campo per la realizzazione del progetto. «Con il biologo abbiamo effettuato una serie di sopralluoghi nelle colonie – spiega l’assessore all’Ambiente Sara Sgrò –: abbiamo individuato punti strategici presso i quali collocare le gabbie per la cattura. Crediamo fortemente in questo progetto, del quale riconosciamo l’importante aspetto etico, ma ne cogliamo anche il valore scientifico, dal momento che è stato osservato come gli abbattimenti tendano a scatenare nella popolazione di castorini un meccanismo di iperfertilità difensiva, che porta gli esemplari a generare un numero maggiore di figli rispetto alla norma».

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