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Mercoledì 28 Ottobre 2020

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TEATRALIA

Paiato, Latella, Argentieri: i premi Ubu nei cartelloni cremonesi

Paiato, Latella, Argentieri: i premi Ubu nei cartelloni cremonesi

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La consegna del Premi Ubu, l’oscar del teatro italiano inventato 42 anni fa dal critico ed editore Franco Quadri, può rappresentare un termometro interessante per valutare quanto del teatro che conta, del teatro d’arte passi nei nostri territori. I sessanta referendari – critici e studiosi di teatro – sono chiamati a indicare attraverso una votazione gli spettacoli, gli interpreti migliori della stagione. E così dalla rosa dei premiati si può cercare di capire come i nostri teatri e i loro direttori artistici sappiano intercettare ciò che conta, ciò che viene premiato dalla critica teatrale italiana.

Allora non può che far piacere constatare come Aminta di Antonio Latella – ex aequo con Un nemico del popolo di Ibsen – sia lo spettacolo migliore dell’anno e sia passato la scorsa stagione da Casalmaggiore. E ancora il bellissimo e intrigante When the rain stops falling? di Andrew Bowell per la regia di Lisa Ferlazzo Natoli – una saga familiare che copre un arco di tempo che va dal 1959 al 2039 – si sia aggiudicato l’Ubu per la migliore regia, per il miglior testo straniero messo in scena in Italia e per i migliori costumi, firmati da Gianluca Falaschi. Lo spettacolo sarà in scena il 29 febbraio al Comunale. Anche la stagione del Ponchielli proporrà in cartellone alcuni dei protagonisti dei premi Ubu 2019. Maria Paiato sarà al Ponchielli con Madre Coraggio il 9 e 10 gennaio e vi arriverà fresca di Ubu quale migliore attrice, premio conquistato per il suo ruolo al maschile in Un nemico del popolo di Ibsen per la regia di Massimo Popolizio che sarebbe stato bello poter vedere a Cremona, ma sarà in scena a poca distanza, al Municipale di Piacenza a marzo. Invece il fiuto è quello giusto rispetto a Se questo è Levi di Fanny & Alexander, spettacolo dedicato all’autore di Se questo è un uomo che si è portato a casa due Ubu. Andrea Argentieri ha vinto l’Ubu come miglior attore under 35 e lunedì 16 dicembre al Teatro Studio Melato ha dimostrato quanto sappia essere mimetico rispetto a Levi e conduttore di emozioni. Se questo è Levi si è conquistato anche un Ubu come progetto speciale proprio in merito alla forma dell’allestimento – ideato e curato da Chiara Lagani e Luigi De Angelis – che solitamente ubica la trilogia in diversi spazi della città in cui fa tappa: un’aula scientifica, il consiglio comunale e un altro spazio scelto ad hoc e che nella triplice serata al Ponchielli di Se questo è Levi (7, 8 e 9 febbraio) avrà come site specific proprio il massimo teatro cittadino.

Se i Premi Ubu sono e continuano ad essere – malgrado polemiche e ripensamenti – gli Oscar del teatro italiano, i riconoscimenti più ambiti, la possibilità di avere in cartellone spettacoli e artisti che si possono fregiare dell’Ubu si crede sia un motivo di riscontro con quanto accade al di fuori della scena locale e dà conto della prontezza o meno dei direttori artistici cremonesi nell’intercettare il teatro d’arte, firmato Ubu, ovviamente.

28 Dicembre 2019