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Venerdì 22 Settembre 2017

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Tappeti trascurati e bisognosi di affetto

Bakhtiari

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Con questo post voglio scusarmi con alcuni tappeti che ultimamente ho trascurato.

Questo è il tappeto Numero 0001 del sito Web www.moranditappeti.it vale a dire il primo ad essere fotografato per essere inserito online.

Si tratta di un tappeto Bakhtiari annodato negli anni 20/30 del secolo scorso; per pochi anni non è inserito tra i pezzi antichi ma ne ha tutte le caratteristiche. Il tappeto non solo è stato trascurato da me ma anche da chi lo possedeva prima di me, Intendiamoci intendo trascurato dal punto di vista affettivo in quanto il tappeto non è stato usato non ha goduto del calore di una famiglia, ha preso pochissima luce ha lane luminose ed ha il vello intatto. Lo trovate al n° di codice 0001 o a questo link Bakhtiari

 

Passiamo al prossimo orfanello
Tappeto Bakhtiari antico

No! non è un tappeto da me trascurato, infatti è stato pubblicato su AD di qualche anno fa ed è anche inserito in diversi post sul mio blog. Il tappeto è in perfetto stato di conservazione nonostante abbia passato i cent’anni di età. Ha una stupenda abrash azzurro chiaro nella parte bassa, una bordura straordinaria e l’albero della vita centrale grazie a questa stilizzazione arcaica pone l’accento sull’ “Axix Mundi”(concetto alla base del disegno ad albero). Fontane e cipressi stilizzati completano il quadro iconografico che può esprimersi grazie alla straordinaria qualità delle lane ed alla perizia degni annodatori.

Anche se non ne capisco le ragioni, il tappeto è stato trascurato dalla mia clientela; gli sono stati preferiti alcuni tappeti caucasici forse perché più famosi, forse per il blu di fondo o per altri motivi a me ignoti. Ciò che importa e che oggi il tappeto sia lì sempre più bello ed affascinante ma ancora orfano.
Bakhtiari antico bianco

Giuro non lo ho fatto apposta! Mi accorgo in questo istante che sto presentando tutti tappeti Bakhtiari.

Forse sarà meglio dare un risalto maggiore a questa straordinaria famiglia o gruppo etnico del quale tutti sanno che Soraya era una Bakhtiar ma delle cui origini, tradizioni, storia e cultura, nessuno si interessa.

Solo due righe (non voglio annoiarvi)

I Bakhtiari sono la più grande tribù iraniana dopo i Qashqai (Qašqā’ī) sono sciiti, attualmente circa la metà di loro vive in città e nei villaggi del distretto di Char-Mahal fino ad Isfahan e nella periferia di Sahr-e Kord; l’altra metà conduce ancora una vita seminomade percorrendo anche enormi distanze, la transumanza del bestiame si svolge su grossi camion ma i percorsi sono gli stessi del XIII secolo lungo gli altopiani dei monti Zagros.

Le primissime fotografie erano eseguite con una tecnica rudimentale ma efficace; infatti dal balcone di casa ho fotografato i tappeti in cortile, se li avessi appoggiati sul selciato sarebbero rimasti leggermente storti allora li ho appoggiati su un asse inclinato di pochi gradi in modo che la macchina fotografica risultasse perpendicolare al centro del tappeto. Nonostante tutta la buona volontà le immagini non potevano avere la definizione attuale e questi tappeti sono fino ad oggi rimasti pubblicati con immagini corrette ma in bassa risoluzione.

Con le nuove immagini è possibile apprezzare il bel disegno modulare di questo Bidjar, robustissimo ma anche raffinato tappeto annodato dai kurdi iraniani. Tutte le informazioni su questo bel tappeto le trovate sul sito, è l’articolo 0355 Bidjar

I tappeti sono rimasti per un lungo periodo sul sito sprovvisti di un commento che li prendesse seriamente in considerazione e cosa ancor più grave sprovvisti di una fotografia degna di tale nome che potesse rendere giustizia alla loro forza espressiva.

Anche questo tappeto non è stato capito, ma ne conosco la ragione.

Il motivo arcaico centrale risulta un po’ impettito e nonostante la sfolgorante bellezza lascia un po’ freddi come quando ci si trova di fronte ad una bellissima donna un po’ altezzosa e decisamente supponente. In questo caso è necessario superare il primo impatto ed una volta in casa il tappeto vivrà e si scalderà senza rinunciare alla propria classe.

lo trovate all’art.1796 Konakhend

 

Si è fatto tardi vi metto solo le immagini di alcuni altri tappeti che ritengo bellissimi ma che non sono ancora stati adottati.

dal Blog Morandi Tappeti

15 Settembre 2015