Sarà
un omaggio davvero fuori
dai canoni quello che andrà
in scena questa sera alle ore
21 al teatro Bellini. Giovanni
Falzone alla tromba con Le
Mosche Elettriche (V al e ri o
Scrignoli alla chitarra elettrica,
Michele Tacchi al basso
elettrico e Riccardo Tosi
alla batteria) sarà protagonista
di un concerto jazz-rock
in omaggio a Giuseppe Verdi
per il duecentesimo anniversario
della nascita. La formazione
suonerà alcuni brani
estratti da Forza del destino,
Vespri siciliani e Nab ucc o,
con un piccolo omaggio
n el l’omaggio a Fabrizio De
A nd r è. Falzone, abituato a
passeggiare fra rock e jazz,
non manca di trascorsi classici,
come l’Orchestra Sinfonica
Verdi di Milano. «Da
Verdi c’è tantissimo da
estrapolare come piace a me
— spiega lui —. Io infatti intendo
progetti come questi
come un continuo rimaneggiamento,
e una manipolazione
dei materiali originali
in modo da farli diventare
sempre una musica nuova.
Qualcuno mi disse una volta
che la musica, quando viene
pubblicata, non è più tua. E’
una cosa su cui ho sempre riflettuto
molto. Pensiamo a
quanti hanno reso omaggio a
Morricone senza che lui fosse
mai contento. Ciononostante
tutti sentono il desiderio
di rendergli un tributo
perché le melodie che ha
s c r i t t o a p p a r t e n g o n o
all’umanità».
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Sarà un omaggio davvero fuori dai canoni quello che andrà in scena questa sera alle ore 21 al teatro Bellini.
Giovanni Falzone alla tromba con
Le Mosche Elettriche (
Vale rio Scrignoli alla chitarra elettrica,
Michele Tacchi al basso elettrico e
Riccardo Tosi alla batteria) sarà protagonista di un concerto jazz-rock in omaggio a
Giuseppe Verdi per il duecentesimo anniversario della nascita. La formazione suonerà alcuni brani estratti da
Forza del destino, Vespri siciliani e
Nabucco, con un piccolo omaggio nell’omaggio a
Fabrizio De Andrè. Falzone, abituato a passeggiare fra rock e jazz, non manca di trascorsi classici, come l’
Orchestra Sinfonica Verdi di Milano. «Da Verdi c’è tantissimo da estrapolare come piace a me— spiega lui —. Io infatti intendo progetti come questi come un continuo rimaneggiamento, e una manipolazione dei materiali originali in modo da farli diventare sempre una musica nuova. Qualcuno mi disse una volta che la musica, quando viene pubblicata, non è più tua. E’ una cosa su cui ho sempre riflettuto molto. Pensiamo a quanti hanno reso omaggio a Morricone senza che lui fosse mai contento. Ciononostante tutti sentono il desiderio di rendergli un tributop erché le melodie che ha scritto appartengono all’umanità».
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