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CREMONA - Bel canto sotto le stelle

La Vertova alla prova di Verdi Stasera in Sant’Agostino

Concerto nella chiesa cremonese prediletta dal Cigno, che vi andava ad ammirare il Perugino

Betty Faustinelli

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26 Settembre 2013 - 13:45

La Vertova alla prova di Verdi Stasera in Sant’Agostino
CREMONA — Il concerto dello scorso anno, con il duomo gremito per l’esecuzione della Messa da Requiem, ha indotto il Coro Ponchielli Vertova a cimentarsi anche in questo 2013, in occasione del bicentenario della nascita del compositore, con Giuseppe Verdi, in particolare con le sue opere sacre. L’appuntamento è per questa sera alle 21 nella chiesa di Sant’Agostino dove l’ensemble vocale diretto da Patrizia Bernelich sarà coadiuvato dall’Orchestra dei Colli Morenici, dall’organista Paolo Bottini e dai solisti Giovanna Beretta (soprano), Dino Di Domenico e LeeNamdeuk (tenori), Simone Tansini (basso).
Il concerto, inserito nella rassegna Bel canto sotto le stelle dell’assessorato comunale alla cultura, è a ingresso libero. La scelta di Sant’Agostino non è causale: si tratta infatti della chiesa cremonese prediletta da Verdi, che in occasioni delle sue frequenti visite in città non mancava di sostarvi per ammirare la pala del Perugino (Madonna in trono con Giovanni Evangelista e Agostino), splendida opera pittorica commissionata all’artista nel 1493 da EliseoRoncadelli, già capitano di Galeazzo Maria Sforza, probabilmente per l’altare di famiglia. Lo studioso Marco Tanzi nel libro Pittura a Cremona dal Romanico al Settecento scrive che «Nulla ci vieta di ipotizzare un soggiorno cremonese del Perugino in occasione del suo viaggio a Venezia nell’estate del 1494. Grande è l’importanza di un dipinto del Perugino aCremona, non solamente perché primo fra quelli eseguiti fuori dal triangolo Perugia, Firenze, Roma, in anticipo rispetto alle opere di Pavia, Bologna, Venezia e Napoli, ma proprio per segnalare il prestigio di una città che riesce a procurarsi un’opera dell’artista forse più celebre ai suoi tempi». Per tornare al programma musicale, il pezzo clou della serata è la Messa solenne di Verdi, pezzo di rara esecuzione che la Vertova proporrà in coda e che sarà preceduto dal Requiem composto da Puccini in memoria di Verdi e da tre pagine operistiche verdiane: «Preghiera» da La forza del destino, «Il suo commosso accento » da SimonBoccanegra, «Miserere » da Stiffelio.Della Messa solenne, opera giovanile di Verdi, se ne è occupato approfonditamente Dino Rizzo, studioso che ha curato l’edizione critica.
La descrizione fatta da Giuseppe Demaldè nei suoi Cenni biografici, «Una Messa a grande orchestra a quattro voci con una fuga in fine di effetto sorprendente», indica una composizione destinata ad una liturgia solenne all’interno della Collegiata di San Bartolomeo Apostolo di Busseto che prevedeva la partecipazione dei filarmonici. La data prevista per l’esecuzione si può fissare al 24 agosto, festa di San Bartolomeo Apostolo patrono di Busseto, unica occasione, oltre la novena del Natale, la messa di mezzanotte e la Messa del giorno, per usufruire di una quota aggiuntiva per celebrarla con la massima solennità. «La morte di Provesi — spiega Rizzo —, avvenuta il 26 luglio 1833, bloccò i progetti fatti e la Messa non fu eseguita perchéVerdi, il 24 agosto, era ormai ritornato da due mesi a Milano, dove era libero di concentrarsi sulla musica teatrale ». Tuttavia la Messa fu provata ed eseguita il 15 settembre nella chiesa di Sant’Anna, per la festa della Vergine addolorata. E una successiva esecuzione avvenne l’8 ottobre 1837 nella chiesa di Croce Santo Spirito, a Castelvetro Piacentino, per la festa della Vergine del Rosario.
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