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Dieci direttori raccontano

Dal muro di Berlino alla Primavera araba

Gli ultimi20 anni spiegati da chi ne è stato cronista

Francesco Bongarrà

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lromani@laprovinciadicremona.it

13 Agosto 2013 - 12:58

Dal muro di Berlino alla Primavera araba
‘Niente è come prima’ 
di Sergio Barducci
Aiep 264 pagine, € 20
Dieci direttori di grandi quotidiani raccontano quanto è cambiata la vita di tutti noi negli ultimi vent’anni. Il crollo del muro di Berlino, IT e rivoluzione informatica, l’attacco alle Torri gemelle, crisi economica e finanziaria, Brics e primavera araba, nelle testimonianze di chi le ha spiegate agli italiani delle pagine dei suoi giornali. Sono questi i protagonisti di ‘Niente è come prima’ del giornalista sammarinese Sergio Barducci che ha chiesto a Giovanni Morandi (QN), Alessandro Sallusti (Il Giornale), Maurizio Belpietro (Libero), Ezio Mauro (La Repubblica), Marco Tarquinio (Avvenire), Antonio Padellaro (Il Fatto quotidiano), Vittorio Feltri (direttore editoriale Il Giornale), Paolo Mieli (direttore editoriale Rcs), Piero Ostellino (ex direttore Il Corriere della Sera), Mario Sechi (ex direttore Il Tempo) e a Philippe Ridet, inviato in Italia di Le Monde, di interpretare questi anni di profonda mutazione attraverso le loro testimonianze di cronisti. Con Il tutto letto attraverso sensibilità, formazioni culturali, visioni politiche anche profondamente diverse, ma proprio per questo ancora più ricche di spunti d’analisi e riflessione. Secondo Morandi e Mauro, il punto di svolta della nostra storia recente è il crollo del muro di Berlino di cui sono stati ambedue testimoni e cronisti, mentre per Sallusti lo troviamo nella lettura dei rapporti tra Italia/ Ue e nell’incapacità di rinnovarsi espressa dalla politica italiana. Tarquinio pone invece al centro della sua riflessione la finanza globale al tempo della grande crisi e il problema demografico: un’Italia che invecchia e non fa più figli. Secondo Sechi il ‘finis terrae’ si colloca dall’ 11 settembre e arriva ai giorni di Lehman Brothers. Mentre Feltri alza l’indice sui cambiamenti, culturali, sociali, comportamentali causati dall’impatto dell’IT sulla vita di tutti noi. Opinione condivisa anche da Mieli la cui intervista si focalizza su internet, twitter e social media. Temi affrontati anche da Belpietro. Ostellino difende con forza una visione liberale del mondo.
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