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MILANO-CORTINA 2026. LA FIAMMA OLIMPICA TRA LA GENTE

Fiaccole ed emozioni, polemica sui tedofori

Perri abbraccia Gentili: «Lui meritava il bagno di folla in piazza del Comune»

Francesca Morandi

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fmorandi@laprovinciacr.it

17 Gennaio 2026 - 09:20

CREMONA - Uno dei flash più belli - e significativi - del sabato della Fiamma Olimpica Milano-Cortina 2026, è l’abbraccio, in via del Giordano, tra due campioni, del presente e del passato: Giacomo Gentili campione del mondo di canottaggio, entrato in staffetta al civico 9, e Oreste Perri (in bicicletta), l’ex sindaco che ha partecipato come atleta e allenatore a 11 Giochi. E che il tedoforo lo ha fatto giovedì pomeriggio a Pavia, però.

«Onoratissimo di aver portato la fiaccola — commenta Perri —, ma avrei preferito farlo nella mia città. Soprattutto, Giacomo avrebbe meritato di arrivare in piazza del Comune con la fiaccola, avrebbe meritato il bagno di folla

Alle 9.09, il bagno di folla se lo prendono, invece, Giacomo, cremasco, e Matteo, 26enne di Piacenza, responsabile di una multinazionale a Varese, città dove mercoledì, sempre un’atleta ‘made in Cremona’, Valentina Rodini, campionessa olimpica a Tokyo, ha portato la Fiamma Olimpica.

In una piazza del Comune monitorata dalle forze dell'ordine e dagli agenti della Polizia locale, è tutto un selfie con i due sconosciuti tedofori, che vivono il loro momento di gloria. Nb: ottenere l'elenco dei nomi di tutti e 32 i tedofori è impossibile, perché, spiegano gli organizzatori, «per questione di privacy, l'elenco lo ha solo la Questura».

Scortati dalla polizia, i tedofori lasciano piazza del Comune, percorrono via Solferino, piazza Roma e sempre tra due ali di folla, raggiungono la Galleria 25 Aprile. Tirano dritto in corso Campi, anziché, com'era nei programmi, fermarsi per sentire il breve concerto degli allievi del Conservatorio Claudio Monteverdi. Un momento organizzato dal Comune.

Ci sono il sindaco, Andrea Virgilio, l'assessore allo Sport, Luca Zanacchi, le massime cariche sportive locali, dal Panathlon alle Stelle del Coni. E c'è lui, il campione Gentili, la vera star. Soprattutto, l'atleta sul quale Perri ci aveva visto lungo.

«Ero sindaco, quando lo vedevo bambino in palestra alla Bissolati, seguito da suo padre atleta e fisioterapista e da Gigi Arrigoni. Lo dissi subito: "Quel bambino diventerà un campione, non perché facesse cose eccezionali, ma perché seguiva bene gli esercizi". Stamattina (ieri, ndr) ci tenevo moltissimo ad abbracciarlo in via del Giordano, perché Giacomo è un grande atleta e un bravissimo ragazzo», sottolinea Perri, mentre è a pranzo «con gli amici cronometristi» e, di chiacchiera in chiacchiera, il discorso cade anche «sui criteri sconosciuti di scelta dei tedofori».

Il mistero resta. Anche per il sindaco Virgilio: «Non conosciamo i criteri, ma ci dispiace per Oreste, avrei voluto vederlo qui e anche Valentina Rodini».

Resta che «è un bellissimo momento per Cremona — sottolinea il sindaco —, per il suo centro storico, per i tanti cremonesi che, nonostante il tempo un po' così, si sono ritrovati per aspettare i tedofori. Credo che questa sia un'occasione importante per testimoniare quanto la nostra città sia attenta a questa grande occasione e allo sport nella pratica quotidiana. Ringrazio le tante associazioni che quotidianamente si dedicano alle discipline sportive».

Gentili è stato travolto dalla musica, dai bambini e dalle famiglie che lo hanno riconosciuto ed è bello così.

Una critica all'organizzazione e ai criteri di scelta dei tedofori arriva anche da Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d'Italia: «Il passaggio della fiamma olimpica celebra lo sport al massimo livello. Peccato che l'organizzazione abbia lasciato veramente a desiderare. Il tedoforo di Cremona, Giacomo Gentili, è passato in una via laterale, neanche in centro e, soprattutto, altri due campioni come Oreste Perri e Valentina Rodini sono stati mandati a Pavia e a Varese. Veramente non si capisce il criterio con cui l'organizzazione abbia fatto le cose. Ha lasciato veramente a desiderare».

La staffetta percorre via Palestro, via Dante, piazza Risorgimento, via Bergamo, via Castelleone, via S. Ambrogio, via Sesto fino a largo Ragazzi del '99 dove lascia Cremona per Crema.

FOTO: FOTOLIVE/LEONARDO CALVI

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