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MILANO-CORTINA2026

La Fiamma Olimpica attraversa Cremona

Tra i tedofori anche il canottiere cremonese Giacomo Gentili. Virgilio: «Occasione importante per testimoniare quanto la nostra città sia attenta allo sport nella pratica quotidiana»

La Provincia Redazione

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17 Gennaio 2026 - 09:20

CREMONA - La fiaccola olimpica di Milano-Cortina 2026 ha fatto tappa a Cremona questa mattina, poco dopo le 8. I tedofori, tra cui il canottiere cremonese Giacomo Gentili, hanno incontrato il gruppo che li avrebbe accompagnati lungo il tratto cittadino presso il centro CR2 Sinapsi. Il percorso è quindi proseguito verso largo Moreni, dove la torcia è stata accesa, per poi snodarsi lungo viale Po, piazza Cadorna, via Giordano e via Mosa. La staffetta ha successivamente imboccato via Santa Maria in Betlem, via Gaspare Pedone e via Bonomelli, con arrivo in piazza Sant'Antonio Maria Zaccaria e, infine, in piazza del Comune.

«Un bellissimo momento per Cremona, per il suo centro storico, per i tanti cremonesi che, nonostante il meteo, si sono ritrovati per assistere ai tedofori - commenta il sindaco Andrea Virgilio -. Credo che questa sia un'occasione importante per testimoniare quanto la nostra città sia attenta a questo grande evento e allo sport nella pratica quotidiana. Ringrazio le tante associazioni sportive che quotidianamente si dedicano alle discipline sportive».

Marcello Ventura, consigliere regionale di Fratelli d’Italia, in Galleria 25 Aprile insieme al campione di canottaggio Giacomo Gentili. Ascoltano il concerto degli allievi del Conservatorio Claudio Monteverdi per celebrare il legame tra Cremona e la musica. Gentili si concede a selfie, battute, si dice felice di exercise, ringrazia Cremona.

Per Ventura, se «il passaggio della fiamma olimpica celebra lo sport al massimo livello, peccato che l’organizzazione abbia lasciato veramente a desiderare. Il tedoforo di Cremona, Giacomo Gentili, è passato in una via laterale, neanche in centro e, soprattutto, altri due campioni come Oreste Perri e Valentina Rodini, sono stati mandati a Pavia e a Varese. Veramente non si capisce il criterio con cui l’organizzazione abbia fatto le cose».

FOTO: FOTOLIVE/LEONARDO CALVI

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