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LA QUESTURA

Il Questore chiede la revoca delle licenze per “Juliette” e “Centrale del Latte”

«Ripetute violazioni delle norme di sicurezza e somministrazione di alcol a minorenni», disposte nuove sospensioni per entrambi i locali. Un ragazzo di 16 anni è stato trasportato in ospedale con un tasso alcolemico di 2,8 g/l

La Provincia Redazione

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20 Gennaio 2026 - 15:05

Sospese per 30 giorni le licenze di “Juliette” e “Centrale del Latte”

CREMONA - A seguito di ripetuti episodi criminosi e violazioni della normativa sulla sicurezza e sul lavoro, il Questore della Provincia di Cremona ha adottato ulteriori provvedimenti nei confronti di due locali di pubblico spettacolo: la discoteca “Juliette” e il locale “Centrale del Latte”.

Nei giorni scorsi, la licenza del Juliette era già stata sospesa per 15 giorni; oggi la sospensione è stata estesa a 30 giorni complessivi, mentre per la Centrale del Latte è stata disposta una sospensione di 30 giorni.

«I provvedimenti sono stati adottati d’urgenza a seguito della condotta del titolare del Juliette, che il 17 gennaio ha pubblicato sui social annunciando il trasferimento di un evento dalla propria discoteca alla Centrale del Latte, invitando le famiglie cremonesi a “stare tranquille” sulla gestione della sicurezza», si legge nella nota della Questura. «Durante la serata, però, maggiorenni e minorenni di 16 e 17 anni sono stati fatti entrare insieme e serviti indistintamente con alcol e superalcolici. In particolare, un ragazzo di appena 16 anni è svenuto a causa dell’eccessivo consumo di superalcolici e, trasportato fuori dal locale da alcuni amici, è stato soccorso dai genitori che hanno chiamato l’ambulanza. Il giovane è giunto in ospedale in stato di semicoscienza con un tasso alcolemico pari a 2,8 g/l, quando il limite consentito è di 0,2 g/l».

E poi: «Il titolare del Juliette, già destinatario di precedenti provvedimenti ex art. 100 Tulps, ha dimostrato una deliberata inosservanza delle prescrizioni della Pubblica Sicurezza. Di conseguenza, il Questore ha ritenuto necessario adottare le nuove sospensioni e ha inoltrato al sindaco la richiesta di revoca delle licenze per entrambi i locali».

Le autorità sottolineano «la gravità dell’episodio e il rischio sociale legato alla violazione delle norme, soprattutto a tutela dei minorenni, e confermano l’impegno nel garantire il rispetto delle regole nei locali pubblici della provincia».

Si tratta di un'operazione dell'Autorità tecnica di Pubblica Sicurezza, nell'ambito delle iniziative condivise con il Prefetto e in linea con le direttive derivanti dall'ultimo Cposp (Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica).

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