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Violenza e irregolarità: luci spente al Juliette di Cremona e al Moma Club di Crema

Il primo rimarrà chiuso per 15 giorni dopo una rissa avvenuta il 6 gennaio, il secondo per 8 giorni dopo che un incendio è divampato in pista da ballo. I controlli delle forze dell'ordine hanno rivelato un quadro di sicurezza lacunosa

La Provincia Redazione

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18 Gennaio 2026 - 12:27

CREMONA - Risse, feriti e un principio d’incendio in pista da ballo: è la fotografia che ha spinto la Questura di Cremona a chiudere temporaneamente due locali della movida del territorio. Il “Juliette” di Cremona resterà con le luci spente per 15 giorni, il “Moma Club” di Crema per 8. La decisione arriva dopo una scia di episodi violenti e irregolarità registrati da Polizia e Carabinieri dentro e fuori i locali.

Il caso più grave al “Juliette” il 6 gennaio: durante una rissa tra giovani, uno è stato ferito al collo con un taglierino. Solo per fortuna le lesioni non sono state serie; il ragazzo è finito in ospedale. Al “Moma Club” invece, un rogo ha attaccato alcuni addobbi del soffitto: a innescarlo, le fontane pirotecniche montate sulle bottiglie, con rischio concreto che le fiamme si propagassero. Le chiusure sono arrivate in parallelo a controlli mirati, disposti dal Questore di Cremona d’intesa con il Prefetto: il 16 gennaio al “Juliette” e il 17 al “Moma”.

In campo, oltre alla Polizia di Stato (Polizia Amministrativa, Squadra Mobile e Reparto/Nucleo Prevenzione Crimine), anche Vigili del Fuoco, Polizia Locale, Ispettorato del Lavoro e ATS Valpadana. Dalle verifiche sono emerse nuove irregolarità, con sanzioni e prescrizioni. Al “Juliette” il quadro è quello di una sicurezza lacunosa: niente documento di valutazione dei rischi, problemi sulla titolarità della licenza, materiali non certificati alla reazione al fuoco anche vicino a fonti di calore, estintori senza cartellonistica e registro dei controlli assente, nessuna documentazione sull’omologazione dei divanetti, personale non adeguatamente formato. Le vie di fuga risultavano parzialmente ostacolate da barriere in legno, tavolini e arredi. Per alcune violazioni, l’Ispettorato del Lavoro ha disposto anche una sospensione dell’attività ai sensi del decreto sulla sicurezza.

Al “Moma Club” gli agenti hanno trovato minorenni in una serata dichiarata per soli maggiorenni e nessun controllo dei documenti al banco quando venivano serviti alcolici. Due uscite di sicurezza erano coperte da tendaggi, una apribile con difficoltà per mancata manutenzione; materiali non classificati alla reazione al fuoco; irregolarità igienico-sanitarie al bancone con presenza di materiale estraneo all’attività; prescrizioni della Commissione di Vigilanza ignorate nella gestione del parcheggio; dieci lavoratori in nero; documento di valutazione dei rischi non aggiornato e solo due addetti antincendio su quattro previsti. L’Ispettorato ha imposto prescrizioni: se non rispettate, scatterà la sospensione dell’attività.

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