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In bici nei dintorni di Maleo

Un castello e un'antica villa a dominio della campagna dell'Adda

Gigi Romani

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lromani@laprovinciadicremona.it

01 Luglio 2013 - 16:46

In bici nei dintorni di Maleo
Se le fortificazioni di Pizzighettone spiccano nel cuore del centro storico del paese rivierasco, più nascosti e riservati risultano invece il castello di Maleo e quello di Maccastorna, sulla sponda lodigiana del fiume Adda. Un percorso in bici di qualche decina di chilometri, con possibili varianti ed estensioni, permette di addentrarsi tra le anse del fiume Adda che in queste lande, dopo oltre trecento chilometri, termina il suo vivace corso andando a sfociare nel Po. Dal centro di Pizzighettone si passa alla frazione Gera dopo aver ammirato la ‘torre del Guado’: tra queste mura venne incarcerato Francesco I di Valois, re di Francia, fatto prigioniero dopo la rovinosa sconfitta nella battaglia di Mirabello. Proprio durante la prigionia scrisse una lettera alla madre in cui è riportata la frase, passata alla storia, «tutto è perduto fuorché l'onore». Raggiunta Gera si costeggia l'Adda fino alla statale e dopo la rotonda si continua sul vecchio tracciato della SS234 Codognese, oggi aggirato dalla tangenzialina di Maleo, che è affiancato da una comoda pista ciclabile in sede propria. A Maleo (km 4) l'attenzione è catturata da un vistoso arco di fine Seicento: fu eretto dalla popolazione in onore di Antonio Trecchi, feudatario locale. E proprio alla famiglia Trecchi si legano i due principali monumenti del paese, più nascosti tra le case del borgo vecchio. 
Il castello cinquecentesco domina la campagna verso l'Adda ed è stato decorato, al suo interno, da Bernardino Campi.Nei pressi si trova la villa settecentesca, voluta da un ramo cadetto della famiglia. Scendendo lungo via Gerundo e svoltando poi a destra proprio verso le mura orientali del castello ci si addentra nella campagna. Il fondo si fa sterrato e prima di raggiungere l'argine si incontra la piccola chiesa di San Pietro (detta "dei mort da bass"), preceduta da uno scenografico viale alberato. Sull'argine si prosegue costeggiando l'Adda fino ad incontrare la SP196 che, presa verso destra, conduce in poche centinaia di metri a Maccastorna (km 13). Il piccolo abitato — uno dei comuni meno popolosi d'Italia—è dominato dalla possente mole del castello quattrocentesco, legato anch'esso a Cremona ed alle sue famiglie nobiliari: fu infatti donato dai Cavalcabò a Cabrino Fondulo che, poi, accecato dall'ambizione, proprio tra queste mura li fece trucidare. Dopo aver ammirato l'esterno del castello si può riprendere la SP196: si osserva la sagoma di Crotta d'Adda, a dominio sulla scarpata del fiume, e, rientrati in territorio cremonese, si pedala lungo la SP47 fino a Grumello (km 20). Qui si svolta a sinistra: la tortuosa SP48, dopo aver attraversato Roggione, riporta al punto di partenza, Pizzighettone (km 27). Chi non fosse ancora stanco può scoprire un altro castello lodigiano: a Camairago, infatti, si trova un antico castello di proprietà della famiglia milanese Borromeo. Ci si arriva in menodi sette chilometri percorrendo la stradina che, superato il ponte, prosegue a destra risalendo il corso del fiume Adda e passando per la tenuta del Boscone.
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