L'ANALISI
Dunne si ispira ai miti greci: la natura umana non cambia
15 Giugno 2015 - 17:32
Catherine Dunne
‘Un terribile amore'
Guanda
398 pagine, € 18
Sono i miti greci ad aver ispirato Catherine Dunne nel suo nuovo romanzo, ‘Un terribile amore’, che racconta una grande passione e un infinito odio. «Penso che i miti greci abbiano ancora un enorme valore. Quello che ci insegnano è che la natura umana non è cambiata. Possono mutare le circostanze, i fatti storici però i miti indagano sempre le parti più oscure della nostra anima» spiega. Alternando due voci femminili, quella di Calista, di buona famiglia, e quella di Pilar, figlia di contadini, la scrittrice irlandese mostra come dall’amore si possa arrivare all’odio che porta alla vendetta, in una storia che va avanti e indietro nel tempo. «A ispirarmi è stato il mito di Agamennone e Clitennestra, soprattutto quest’ultima figura perché ha un doppio ruolo: è una donna che arriva ad amare moltissimo e ad odiare moltissimo fino alla vendetta», dice la Dunne. E aggiunge: «Clitennestra mi interessa moltissimo perché è una delle poche figure letterarie femminili ad essere nello stesso tempo vittima e carnefice». Per mantenere la struttura del mito greco, Dunne ha ritratto Calista come una donna giovane, che viene da un ambiente protetto e non può prendere decisioni autonomamente, deve conformarsi alle convenzioni sociali, di famiglia. Mentre Pilar rappresenta il coro della tragedia greca. «Volevo sfatare la convinzione diffusa secondo la quale chi viene da un ceto sociale basso non ha possibilità nella vita, mentre chi viene da un ceto borghese ha la strada spianata. In realtà non è sempre così. Quello che determina il nostro destino sono il nostro coraggio e forza». Due voci, quelle di Calista e Pilar che a volte riflettono una sull’altra e che ci portano avanti e indietro nel tempo, «perché senza conoscere il nostro passato in generale non riusciamo a capire perché siamo arrivati ad un certo punto e perché abbiamo fatto certe scelte». Sempre seguendo la suggestione dei miti greci, i temi fondamentali della storia sono la ricerca del potere, la violenza, l’amore e la forza dei legami familiari. Sta di fatto che le figure maschili di ‘Un terribile amore’, con al centro un omicidio che ha radici antiche, sono violente e assetate di potere. Agamennone/Alexandros, marito di Calista, «ricorre alla violenza per ottenere ciò che vuole e la violenza sulle donne non succedeva solo migliaia di anni fa, mentre Petros è egoista, si innamora di Pilar ma è solo un modo per divertirsi e compiacere se stesso. Non pensa alle conseguenze che questo può avere per la sua famiglia».
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