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Dialoghi, ecco i prossimi spettacoli del Cinema del Carbone

Francesco Pavesi

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fpavesi@cremonaonline.it

21 Marzo 2014 - 18:32

Dialoghi, ecco i prossimi spettacoli del Cinema del Carbone

Una immagine di uno spettacolo del Cinema del Carbone

MANTOVA - Chi sono i nuovi Molière, Shakespeare, Pirandello del nostro teatro contemporaneo? Quali le tematiche, quali le storie dei drammaturghi che, oltre a scrivere, salgono sul palco, indossano la maschera e si fanno attori? Il cinema del carbone propone una serie di incontri con alcuni dei più interessanti e rappresentativi autori-attori che in questi anni sono stati protagonisti della scena teatrale italiana. In Dialoghi il sipario viene aperto e la recitazione si alterna alle parole. Una conversazione tra amici per capire ciò che viene portato in scena e ciò che rimane, volutamente, dietro le quinte. Gesti, versi, drammaturgie, pensieri che “dialogano” e si avvicendano ad incursioni video e suggestioni cinematografiche per portare uno sguardo sui testi; mostrando, così, la visione peculiare dell'autore o dell’attore che vorrà svelarsi.

 

mercoledì 26 marzo – ore 21.15

INCARNARE LA PAROLA

con Saverio La Ruina/Scena Verticale

Formatosi con grandi innovatori del teatro italiano quali Leo de Berardinis e Remondi e Caporossi, Saverio La Ruina fonda nel 1992 la compagnia Scena Verticale. Nel 1999 dà vita ad uno dei più importanti festival del teatro italiano: Primavera dei Teatri. Il suo è un Teatro Civile, in cui i temi legati al mondo femminile, alla disparità e alla violenza vengono affrontati con sensibilità ma senza ipocrisie, con lo sguardo diretto e la voce delle protagoniste. Con gli spettacoli di cui è autore, regista e interprete è stato più volte vincitore di quelli che sono gli oscar del teatro italiano, i Premi UBU: Dissonorata nel 2007 per la categoria “Miglior attore italiano” e “Migliore testo italiano” La borto nel 2010 come “Migliore testo italiano” col quale ottiene anche il Premio Histryo. Italianesi nel 2012 come “Migliore attore italiano”.

 

 

venerdì 11 aprile – ore 21.15

IL RAGIONEVOLE PARADOSSO

con Peppino Mazzotta

Volto noto agli appassionati del Montalbano televisivo nel quale interpreta l'ispettore Fazio, Peppino Mazzotta, oltre a film per la tv e ad aver lavorato nel cinema con Mario Martone, Wilma Labate e Stefano Incerti, è alla sua seconda regia teatrale con lo spettacolo Radio Argo. Attore d’un teatro “di razza”, ha recitato, tra gli altri, come protagonista nel Tartufo di Toni Servillo. Vincitore di diversi premi come miglior attore, tra i quali, nel 2011, il prestigioso premio della Associazione Nazionale Critici di Teatro. Peppino è un artista eclettico, che ama sperimentare linguaggi differenti, dalla scrittura scenica, suo il testo Illuminato a morte, al linguaggio cinematografico, dove con la sua opera prima Ecce Homo ha vinto il premio come “migliore cortometraggio” al festival Cine Circolo Romano.

 

giovedì 22 maggio – ore 21.15

SICILIAE: DA PIRANDELLO A SCALDATI

con Enzo Vetrano e Stefano Randisi

 

Palermitani, attori, autori e registi, Enzo Vetrano e Stefano Randisi lavorano assieme dal 1976 e nel 1995 hanno fondato l’Associazione Culturale Diablogues, che spazia da produzioni di spettacoli di ricerca teatrale e musicale alla didattica. Da ricordare, tra i tanti, lo spettacolo “La smanie per la villeggiatura” di Goldoni, nato dalla collaborazione con Elena Bucci e Marco Sgrosso, con i quali hanno calcato le scene nella compagnia di Leo De Berardinis. Nel 2011 con lo spettacolo I giganti della montagna hanno vinto il prestigioso premio Le Maschere del teatro italiano, ex premio E.T.I. Olimpici del Teatro. Randisi e Vetrano affrontano i classici del teatro con sguardo nuovo, in particolare il loro lavoro si è concentrato su Pirandello. L'ultimo spettacolo Totò e Vicé, prodotto assieme al Teatro degli Incamminati, narra di poetici clochard nati dalla fantasia di Franco Scaldati, poeta, attore e drammaturgo palermitano: i dialoghi, grotteschi e surreali, sono poesia pura mentre l'interpretazione è quella di due grandi attori della scena italiana.

 

giovedì 12 giugno – ore 21.15

RELAZIONE SULLA VERITÀ RETROGRADA DELLA VOCE

con Chiara Guidi/Socìetas Raffaello Sanzio

Chiara Guidi, con Claudia e Romeo Castellucci, è tra i fondatori della Societas Raffaello Sanzio, una delle compagnie più significative del teatro di ricerca italiano, impostasi a livello mondiale per il suo forte sperimentalismo. La drammaturgia della Socìetas si è sempre contraddistinta per la sintesi di diversi linguaggi espressivi che le conferiscono una non comune potenza visiva, plastica e sonora grazie anche a videoinstallazioni, performance e scenografie particolari. I suoi spettacoli dirompenti attirano sempre l’attenzione di pubblico e critica e sono ormai entrati nella storia del teatro italiano ed europeo, come per esempio un’originale lettura dell’Amleto, la Tragedia Endogonidia, Buchettino e la trilogia della La divina commediaInferno, Purgatorio e Paradiso –. Chiara Guidi ha ricevuto nel 2013 il premio Ubu sia per l’ideazione dei festival “Màntica” e “Puerilia” sia per la pluriennale ricerca nell'ambito pedagogico e in quello della sperimentazione vocale, come negli ultimi lavori quali Relazione sulla verità retrograda della voce, Tifone e Poco lontano da qui (spettacolo che ha debuttato al Festival dei Teatri di Santarcangelo nel 2013 e nato dalla collaborazione con Ermanna Montanari del Teatro delle Albe).

I Dialoghi sono condotti da Igor Esposito, poeta e drammaturgo, tra i suoi lavori teatrali si ricordano: De Ira con Licia Maglietta, Toni Servillo, Giovanni Ludeno, Peppino Mazzotta, prodotto da Teatri Uniti, per la regia di Francesco Saponaro, Ritratto di coniugi con Festa con Nicoletta Braschi, Enrico Ianniello e Tony Laudadio, Gladio gladio, interpretato da Giovanni Ludeno; andato in onda su Radio 3 Rai. Sua la riscrittura dell'Orestea, dalla quale è nato lo spettacolo Radio Argo di Peppino Mazzotta. Il suo ultimo lavoro teatrale è una riscrittura dell’Aida, prodotto dal teatro Biondo Stabile di Palermo per la regia di Roberta Torre.

 

Ingresso: 10 euro intero, 7 euro soci del Cinema del Carbone, studenti scuole superiori e Università di Mantova.

Tutti gli spettacoli si terranno presso il cinema Oberdan (via Oberdan 11 – Mantova).

Per informazioni: il cinema del carbone - 0376.369860 – info@ilcinemadelcarbone.it – www.ilcinemadelcarbone.it – facebook il cinema del carbone

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