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Dal 7 ottobre al 6 dicembre

Teatro Ponchielli, stagione lirica 2015

Betty Faustinelli

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bfaustinelli@laprovinciadicremona.it

21 Aprile 2015 - 13:28

Cremona - Teatro Ponchielli

CREMONA — Va in pensione il Circuito Lirico Lombardo e nasce Opera Lombardia. In pratica cambia il brand — come si usa dire oggi — ma non la sostanza: la stagione operistica dei teatri di tradizione continua a essere realizzata in collaborazione tra i vari soggetti. Si segnala, questo sì, il rientro del Donizetti di Bergamo dopo che per qualche anno il teatro del capoluogo orobico aveva tentato una strada autonoma. Il cartellone 2015 si compone di cinque titoli, alcuni molto popolari, rappresentativi di altrettanti campioni del teatro musicale: Puccini, Verdi, Donizetti, Rossini, Mozart.

Su il sipario il 7 ottobre con La Bohème nell’allestimento del Macerata Opera Festival per la regia di Leo Muscato; sul podio il maestro Giampaolo Bisanti. Tra gli interpreti il soprano Maria Teresa Leva, nei panni di Mimì, e il tenore Matteo Falcier, Rodolfo (repliche il 9 e 11 ottobre). Il 16 e il 18 ottobre si potrà assistere al nuovo allestimento de Le nozze di Figaro di Mozart, per la regia di Davide Livermore e la direzione musicale di Stefano Montanari; nel cast il baritono Vincenzo Nizzardo (Conte), il soprano Federica Lombardi (Contessa), il soprano Lucrezia Drei (Susanna), il baritono Daniel Giulianini (Figaro), il soprano Cecilia Bernini (Cherubino). Il Rossini comico è in locandina con La scala di seta (6 e 8 novembre) nell’allestimento preso a prestito dal Rossini Opera Festival; prestigioso il nome del regista, uno dei teatranti italiani più in vista del momento: Damiano Michieletto. Osannato, contestato e conteso dai teatri di mezzo mondo, il 40enne regista veneziano, uscito dalla Scuola d’Arte Drammatica ‘Paolo Grassi’ di Milano, è ideatore di molti allestimenti di prosa e ancor più di lirica, tutti contrassegnati da uno sguardo fresco, audace, provocatorio. Per citare due spettacoli operistici che portano la sua firma, hanno fatto discutere il Ballo in maschera di Verdi andata in scena alla Scala con una rilettura in chiave politica sullo sfondo di una campagna elettorale americana e il Falstaff s al isburghese ambientato a Casa Verdi per musicisti a riposo. La direzione è di Francesco Ommassini mentre il lotto degli interpreti comprende il tenore Manuel Pierattelli (Dormont), il soprano Bianca Tognocchi (Giulia), il mezzosoprano Laura Verrecchia (Lucilla). Da seguire con interesse anche la regia del Don Pasquale di Donizetti (19 e 21 novembre) se non altro perché a curarla è il ‘nostro’ Andrea Cigni, teatrante di origine livornese, cremonese d’adozione , che si è fatto le ossa come responsabile di palcoscenico al Ponchielli; Christopher Franklin dirigerà le voci di Paolo Bordogna (Don Pasquale), Pablo Garcia Ruiz ( Malatesta ) , Pietro Adaini (Ernesto) e Maria Mudryak (Norina). Epilogo il 4 e 6 dicembre con Un ballo in maschera di Verdi per la direzione di Pietro Mianiti e la regia di Nicola Berloffa; tra gli interpreti il tenore Sergio Escobar (Riccardo), il baritono Angelo Veccia (Renato), il soprano Daria Masiero (Amelia).
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