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22 agosto 1951

I 21 anni "regali" della principessa Margaret

Scontrosa, viziata, ribelle, malmostosa, amori infelici e tanti amanti, tra cui forse Mick Jagger. Morirà nel 2002

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22 Agosto 2016 - 04:00

I 21 anni "regali" della principessa Margaret

Dal nostro inviato alla Mostra di Venezia, Elia Santoro

(...) Margaret è l'ultima e l'unicai principessa reale che abbia sollevato numerose simpatie uriche tra il grosso popolo, e questo lo si deve al suo carattere fortemente personale e ee alla W'indsof ». come si dice, ricordando in proposito lo zio che per amore rinunciò al trono, ce / don't want to remaìn a Street pudding ali my Zi/e»; non voglio restare per tutta la mia vita una pappetta dolce: è stato questo il primo motto che rese celebre Margaret allorquando le chiese protestanti fecero una campagna perchè la principessa ballava nei ee night clubs » il frenetico ee french cancan ». A c?n si dimostrò indignato per la visita che Margaret fece l'anno scorso al Papa, rispose: «.Non sono nata al tempo di Enrico VIII ». Ed alla sorella Elisabetta un giorno disse: ee Occupati del tuo vecchio impero, se lo vuoi, ma lasciami scegliere i miei abiti ». Questi atteggiamenti resero oltremodo simpatica la personalità di Margaret, la. fanciulla che a 14 anni fu sorpresa nella cantina di un castello scozzese mentre stava assaggiando dello ee champagne » riservato ad un banchetto e che a sette anni, durante la cerimonia dell'incoronazione del padre, in piena cattedrale di Westminster. sbadigliava davanti agli occhi sbalorditi di una pleiade di re. Adesso Margaret è maggiorenne e non sarà lontano il giorno che pronuncerà il nome di un fidanzato. Chi sarà il prescelto? (...)





VENEZIA, 21. — Abbandonato l'antro dei sogni di Alice, in questa seconda giornata del Festival si é avuta un'improvvisa punta d'arresto. In effetti le cose non vanno come dovrebbero andare. Molti film notificati non sono arrivati, altri che sono arrivati sono brutti e la Mostra non li vuol far vedere. Sono le solite cose di tutti gli anni, si dirà, ma non dovrebbero succedere, come non dovrebbe ripetersi l'accettazione di film che nulla hanno a che vedere con l'arte. Se la Mostra si è impegnata quest'anno a mantenere il tono della rassegna sul piano artistico è necessario non fare concessioni di sorta anche se ciò farà portare ad una complicazione diplomatica. (...) Nel pomeriggio si è presentato il Brasile con un film fuori concorso che appartiene ad un ciclo di proiezioni dedicate ai registi italiani residenti all'estero. Il film si intitola: «Il caicara» realizzato da Adolfo Celi e prodotto da Cavalcanti. Si tratta di una storia triste e lugubre, che ha per protagonista Marina, una ragazza che si trova ricoverata in un lazzaretto per lebbrosi. Marina, pur di uscire, accetta di sposare un «caicara », cioè un costruttore di barche delle isolette davanti a Santos. Questi però è un bruto che ha un socio malvagio che si innamora di Marina, e che uccide il «caicara ». Marina, inorridita, decide di lasciar l'isola, ma un giovane e onesto marinaio le dona una nuova vita. In circostanze drammatiche il socio malvagio muore in barca contro le rocce dell'isola e i due giovani possono godersi la ritrovata felicità. Adolfo Celi ha diretto la vicenda con discreta abilità fermando la sua attenzione sul paesaggio e su un folclore ricco di sapore e di vivacità...

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