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Martedì 25 Giugno 2019

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12 giugno 1948

Aspiranti "Crociati" in fila all'ingresso della Delegazione di Terra Santa

Rabagliati passa l'equatore e si capovolge

Aspiranti "Crociati" in fila all'ingresso della Delegazione di Terra Santa

"Negri" non ammessi alle università americane

ROMA, 11 giugno. — In via Boiardo, bel nome medioevale questo di Boiardo, un nome adatto proprio, è una villetta tranquilla e silenziosa, mèzza convento mezza oratorio; al cancelletto una targa smaltata: «Delegazione di Terra Santa ». Prima che girasse l'eco della « Crociata » si vedeva qualche frate francescano entrare od uscire dal cancelletto, trascinando i sandali e spazzolando il lastricato col saio color mattone. Nessun altro mai. Adesso davanti all' ingresso della « Delegazione », per molte ore, per quanto dura la luce del giorno, dal primo mattino al tramonto, è una folla di uomini in attesa. Giovanotti dall'aria decisa, in molti dei quali è facile riconoscere l'impronta di chi ha portato a lungo wrarma e una uniforme ; altra gente spesso male in arnese, disoccupati o poveri; studenti con le dispense sotto il braccio ventiti dalla Città Universitaria; operai ed impiegati che han sospeso il lavoro o chiesto un permesso. Questa folla che si coagola. si addensa, si assottiglia per riformarsi nuovamente, che si allinea davanti al cancelletto o si disperde per riformarsi ancora diversa seppur uguale nella sua composizione, aspetta di poter parlare, di poter sapere. Di poter sapere, aspetta la folla, quando e come si partirà per la' Crociata, di conoscere le modalità ed il sistema di poter far parte dell'Esercito dei Protettori dei Luoghi Santi, impaziente di raggiungere la Palestina, per la difesa del Santo Sepolcro. « Crociati ». in una parola, q aspiranti tali. Crociati in abiti di flanella e di gabardine, in tuta operaia o corti pantaloncini kaki che sanno di battaglione o di brigata, crociati che aspettano il momento di entrare in questo straordinario ufficio d'arruolamento presieduto da un priore, per iscriversi nel ruolino tenuto e compilato da più straordinari furieri: due robusti e barbuti frati francescani dalle mani callose, dallo sguardo bonario, dalle spalle erculee. ...

NUOVA YORK (A.G.LL) — I negri si sono molto evoluti dal tempo della « Capanna dello Zio Tom ». ma a questo graduale cambiamento della toro situazione sono occorse lunghe lotte faticose. E debbono ancora combattere un'ardua battaglia, soprattutto per convincere il mondo bianco dei loro meriti e delle loro qualità. Sono tuttavia considerati una razza di schiavi, dalla preponderanza numerica di questa popolazione bianca che praticamente nega loro diritti di cittadinanza negli Stati Uniti. Tutte le*loro attività, secondo i più irriducibili razzisti di qui. dovrebbero consistere- in lavori servili. tJtt'al più i Negri sarebbero tollerati nelle orchestrine de: tabarin d'infimo ordine. ...

11 Giugno 2019