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5 febbraio 1953

Tremende inondazioni nel Nord-Europa: 1400 morti in Olanda

Cremona sempre generosa nell'elargire aiuti

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

05 Febbraio 2021 - 07:00

Tremende inondazioni nel Nord-Europa: 1400 morti in Olanda

Commovente afflusso di adesioni alla nostra sottoscrizione per gli alluvionati
Il Sindaco esorta la cittadinanza ad aiutare le popolazioni nordiche

OLANDA - La più tremenda incognita sul più tremendo dramma umano che da cinque secoli sia stato registrato nel mondo, incombe ancora stanotte su tutte le coste d'Olanda ed in parte su quelle inglesi. È infatti scatenato, dalle 22 di ieri sera, un nuovo maremoto: il vento soffia a 100 chilometri orari in coincidenza con l'alta marea ed il mare turbina tra le spaccature delle dighe, le travolge e minaccia di farle tutte crollare. Che ne sarà delle migliaia di profughi che ancora attendevano i mezzi di salvataggio? Gli aerei, gli elicotteri e tutte le imbarcazioni hanno dovuto rientrare non appena è stato dato l'allarme e le popolazioni delle zone allagate sono rimaste sole, al buio, al freddo, in una notte apocalittica che ancora sembra ripetere il tremendo disastro di tre giorni fa.

Sull'Olanda è rivolto il pensiero degli uomini di tutto il mondo. Dall'isola di Overflakkee ieri hanno chiesto: «Mandateci duecento bare!». Che chiederanno oggi? E chi ci sarà ancora se la furia del nuovo maremoto raggiungerà le tragiche proporzioni di quello di domenica? Millequattrocento sono i morti «ufficiali»; alcune migliaia di persone mancano all'appello. Nelle isole di Schonvenduiveland, di Overflakkee, da Scouwen, a Beveland, a Tholen, a Walcheren, a Putten è sospesa la minaccia di una ecatombe e la catastrofe potrebbe raggiungere l'irreparabile. Le notizie radio nella notte si sono fatte molto rare. Il vento infuria e non esiste più nessun contatto con le zone colpite. Che si saprà oggi quando sorgerà il giorno?


Allarme nella contea di Norfolk
Su 35 mila persone incombe la minaccia dell'inondazione
INGHILTERRA — Mancano notizie del nuovo violento maremoto che dalle 22 è scoppiato ancora verso le coste inglesi; si spera però che la furia del vento muti direzione. Tutta la popolazione della costa orientale della Gran Bretagna vive così sotto l’incubo di nuove alluvioni.
Il Ministero dell'Aeronautica ha reso noto che forti venti nel Mar del Nord alimenteranno le mareggiate in corso.
Se le nuove avverse condizioni meteorologiche dovessero verificarsi è probabile che anche il fiume Ouse straripi. Circa 35 mila abitanti delle località più minacciate sono stati avvertiti dell'imminente pericolo e invitati a raggiungere appositi centri di soccorso.
All'ultima ora si apprende che una nuova breccia, della larghezza di 18 metri, si è aperta lungo la diga che proteggeva la zona settentrionale di King's Lynn nel Norfolk. Le acque del fiume Ouse, il cui livello è considerevolmente aumentato a causa della nuova grande marea stanno rapidamente allagando tutta la regione. Migliaia di acri di terreno coltivabile risultano sommersi, l'alluvione ha raggiunto altri villaggi, dove è già iniziata l'evacuazione delle popolazioni. Le colonne di autocarri pesanti della RAF, tenuti pronti poco distante da King's Lynn per far fronte a qualsiasi emergenza, percorrono strade sulle quali l'acqua ha già raggiunto i 30 centimetri di altezza. Radio-vetture della polizia percorrono i centri direttamente minacciati dalla inondazione, avvertendo la popolazione di tenersi pronta ad evacuare le abitazioni. Reparti dell'esercito lavorano alacremente, alla luce dei riflettori, per tentare di colmare la breccia prodottasi lungo la diga, lottando contro una corrente di estrema intensità. 

Commovente afflusso di adesioni alla nostra sottoscrizione per gli alluvionati
Numerosi lettori hanno risposto al nostro appello a favore delle popolazioni del nord colpite dall'immane sciagura
La profonda commozione  suscitata dalle notizie drammatiche che provengono dall'Olanda ove, in seguito alle mareggiate, sono crollati gli argini che proteggevano città e poderi dall'impeto del mare, ha fatto sì che sin da ieri siano pervenute al nostro giornale in buon numero le adesioni alla sottoscrizione che abbiamo lanciato. Tutta Italia, oggi, è un fervore di iniziative per soccorrere quelle popolazioni e le altre che sono state pure colpite. L'arcivescovo di Milano, ha lanciato un appello ai fedeli dell'archidiocesi affinchè offrano generosamente; i sindaci di molte città si son fatti iniziatori di sottoscrizioni e d'organizzazioni d'aiuto. È bello che, fra le tante città che offriranno il loro valido aiuto a chi oggi versa in tanto bisogno, figuri in prima linea Cremona. E il gesto sarà tanto più significativo, se si ricorderà che proprio dall'Olanda, quando nel novembre 1951 le acque del Po dilagarono nelle nostre campagne devastando poderi e demolendo case, vennero inviale alla nostra Nazione somme ragguagliabili al mezzo, miliardo di lire, raccolte attraverso pubbliche sottoscrizioni lanciate dai giornali e dalle autorità locali.

Il Sindaco esorta la cittadinanza ad aiutare le popolazioni nordiche
All’inizio della seduta di ieri sera del Consiglio Comunale il Sindaco si è alzato e, commosso, ha detto:
Egregi Consiglieri, avrete certamente appreso dai resoconti della stampa e della radio quale immane e terribile sciagura abbia colpito vaste e popolate regioni della nostra Europa: Olanda, Inghilterra, Belgio. Sciagura senza precedenti, che tuttora infierisce e minaccia con effetti apocalittici, distruggendo persone e cose; sciagura ancor più grande quando si pensi che l'opera e la tenacia di secoli viene annientata in poche ore dal gioco rovinoso degli elementi. Per l'Olanda, in particolare, è tutta la sua storia e la sua tradizione di forza morale che sono messe alla prova. Un senso di profonda, cristiana ed umana solidarietà sorge spontaneo in noi — non foss'altro perchè, in altra e pur dura circostanza noi italiani fummo testimoni e destinatari della meravigliosa solidarietà dei Paesi oggi stesso colpiti — e mi fa obbligo di esprimere, a nome vostro e di tutta la Città di Cremona, la partecipazione più viva all'immenso dolore di innumerevoli famiglie e di intere Nazioni.

Nel mentre lodo le iniziative in corso e annuncio la costituzione di un Comitato per la raccolta delle offerte, presso la locale Croce Rossa Italiana (Comitato al quale oltre agli Organi della C.R.I. appartengono il Sindaco e la Stampa) colgo l'occasione per rivolgere un caldo appello a tutta la popolazione perchè, in queste gravi ore di lutto, essa sia pronta a dare, moralmente e materialmente, la testimonianza della propria solidarietà verso i popoli colpiti dalla sventura.

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