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23 novembre 1956

Pieni poteri a Molotov per il controllo dello Stato

Gli studenti di Mosca criticano il regime

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

23 Novembre 2020 - 07:00

Pieni poteri a Molotov per il controllo dello Stato

La portata ed il significato dell' improvviso ritorno alla ribalta del "fedelissimo,, di Stalin
Il nuovo incarico ministeriale pone l’ex-ministro degli Esteri in una posizione di assoluta supremazia su tutti gli organi della burocrazia

MOSCA 22. — Il ritorno alla ribalta di Molotov, nelle supreme gerarchie del Cremlino, è il fatto che attira l'attenzione di tutti gli ambienti diplomatici occidentali: Molotov, divenendo «ministro per il Controllo Statale dell'URSS», ha assunto una carica che lo stesso Stalin detenne per tre anni prima di diventare dittatore supremo nel 1922.

Perchè la nomina di Molotov? L'interrogativo può già avere una prima risposta: Molotov compirà una inchiesta generale sull'opera compiuta dal Governo Bulganin e dall'azione di Kruscev. Tutto quello che i destalinizzatori hanno fatto finora, le modifiche che essi hanno apportato o pensato di apportare nel funzionamento della grande macchina economica sovietica, la nuova burocrazia creata da Bulganin e Kruscev in sostituzione dei gruppi di fedelissimi organizzati da Beria, i risaltati raggiunti in ogni settore dal «regime Kruscev»: tutto questo sarà il materiale dell'inchiesta generale, che viene affidata al più autorevole dei collaboratori di Stalin.

 

Gli studenti di Mosca criticano il regime
Un fatto senza precedenti
LONDRA, 22. — Il corrispondente del «Daily Mail» da Mosca ha trasmesso dalla capitale sovietica una notizia relativa ad «ostilità apertamente manifestata dagli studenti dell'Università di Mosca» contro il bolscevismo. Il corrispondente ha segnalato in particolare che studenti della capitale «hanno cominciato a criticare apertamente il Cremlino, gli attuali supremi dirigenti e l'intero regime comunista». Questi giovani avrebbero discusso i problemi politici del Paese in diverse riunioni, conclusesi tutte con risoluzioni invocanti «la fine del sistema dittatoriale di Governo tanto in Russia che nei Paesi satelliti». Gli studenti più anziani si sarebbero inoltre uniti agli studenti dell'Europa orientale, iscritti presso l'Università di Mosca, e tutti assieme avrebbero manifestato entusiasmo per l'insurrezione ungherese e simpatia per le richieste polacche di autonomia.

Secondo il «Daily Mail», le autorità comuniste hanno ammesso che l’atteggiamento di ribellione assunto dagli universitari della capitale è «senza precedenti nella storia del regime comunista» e sta causando profonda ansietà sia in seno al Governo che nel partito. Si teme che gli studenti inscenino dimostrazioni che potrebbero portare, come è avvenuto a Budapest e in Polonia, ad esplosioni di violenza.

Altre attendibili fonti di informazione precisano stanotte che gli studenti di Mosca avrebbero chiesto al Governo di introdurre una genuina democrazia nel Paese. Essi avrebbero dichiarato di non volere il capitalismo, ma che d'altra parte non possono più tollerare questa tirannide camuffata da socialismo.

Il «Daily Mail» aggiunge che queste agitazioni sarebbero strettamente collegate con la nomina di Molotov a «ministro per il controllo dello Stato». Secondo il giornale conservatore, l'atteggiamento degli studenti sarebbe condiviso infatti — seppure in modo meno aperto — da innumerevoli funzionari statali, soprattutto da quelli più giovani. A Molotov sarebbe stato affidato ora il compito di eliminare — o con le buone o con le cattive — queste correnti di ostilità in seno ai vari dicasteri e imporre nuovamente a tutti gli organi dello Stato il principio dell'ubbidienza cieca agli ordini del Cremlino.

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