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Domenica 25 Ottobre 2020

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18 ottobre 1973

L'embargo petrolifero

Meno petrolio a chi aiuta Israele

L'embargo petrolifero

KUWAIT, 17. — I paesi arabi  produttori di petrolio hanno annunciato questa sera la decisione di ridurre del 5 per cento, con effetto immediato, le forniture di petrolio agli Stati Uniti e agli altri paesi industriali che appoggiano Israele.

La decisione è stata presa dopo circa otto ore di colloqui tra i paesi esportatori di petrolio riuniti nella «Opaep» (Organizzazione dei paesi arabi esportatori di petrolio) svoltisi in due tempi: dapprima nella sede dell'Organizzazione stessa e quindi nell'albergo Sheraton del Kuwait, dove si è tenuta la conferenza straordinaria per decidere sull'eventuale utilizzazione dell'«arma del petrolio» nell'ambito del conflitto in Medio Oriente. È appunto nell'ambito dell'utilizzazione di tale «arma» che i paesi arabi produttori di petrolio hanno deciso di ridurre le loro esportazioni nel 5 per cento ogni mese fino a quando i territori arabi occupali da Israele in seguito alla guerra del giugno 1967 saranno liberati e i diritti del popolo palestinese ristabiliti.

Il ministro algerino ha precisato che la prima riduzione del cinque per cento è applicata immediatamente ed ha aggiunto che la risoluzione adottata dai paesi dell'«Opaep» raccomanda al paesi membri dell'Organizzazione, i quali esportano oltre la metà del petrolio complessivamente esportato in tutto il mondo, di applicare la riduzione dei rifornimenti prima di tutto agli Stati Uniti lasciando le modalità pratiche della decisione all'iniziativa dei singoli paesi produttori.

I paesi membri dell'«Opaep» sono: Arabia Saudita, Kuwait, Algeria, Libia, Iraq, Abu Dhabi, Bahrein, Egitto, Siria e Qatar, i quali rappresentano dal 6 al 10 per cento delle importazioni americane, il 70 per cento di quelle europee e più dell'8o per cento di quelle giapponesi.

16 Ottobre 2020