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Venerdì 07 Agosto 2020

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31 luglio 1971

Sono riusciti ad allunare nonostante nuove difficoltà

Sono riusciti ad allunare nonostante nuove difficoltà

HOUSTON, 30 notte. — Alle 0,16 di questa notte il Modulo lunare «Falcon», con a bordo gli astronauti Scott e Irwin, si è posato sul suolo selenico a conclusione di una serie di manovre compiute nelle ore precedenti.

La discesa non è stata priva di momenti di tensione e di difficoltà. Infatti la prima manovra di separazione del Modulo lunare «Falcon» dal Modulo di comando «Endeavour» di «Apollo 15» non è riuscita. Tale manovra avrebbe dovuto precedere di qualche ora la discesa di «Falcon» sulla Luna.

È stato il «comandante» Davit Scott a segnalare che la separazione non era avvenuta, quando «Apollo 15» è ricomparso sulla «faccia visibile» della Luna.

I tecnici del centro di controllo di Houston hanno esortato i cosmonauti a non preoccuparsi, perchè avevano ancora una quarantina di minuti a disposizione rimanendo pur sempre nell'ambito del programma.

La spiegazione più probabile dell'inconveniente è che un cavo elettrico ombelicale preposto al controllo del meccanismo di separazione a bordo del «Falcon» non fosse stato inserito nella maniera dovuta. Tale ipotesi è stata confermata dagli uomini di «Apollo 15» i quali hanno espresso il parere, che accertato il banale incidente, la separazione potesse essere attuata.

In effetti il Modulo lunare dell’«Apollo 15» si è separato dall’«Endeavour» al secondo tentativo, compiuto alle 20,13 (italiana). Il centro di Houston ha reso noto che la separazione è «avvenuta perfettamente». Il fallimento del primo tentativo è stato attribuito ad un cavo elettrico che fornisce corrente al meccanismo di aggancio tra il LEM e la cabina-madre, cavo che era disconnesso.

La riuscita del difficile distacco è stata segnalata da Worden a Scott ed Irwin con una laconica, brevissima frase: «Siete per conto vostro ormai». «Okay, è stato un distacco ordinato e preciso questa volta» ha risposto Scott, confermando definitivamente che la manovra si era svolta senza ulteriori problemi.

È questa la seconda occasione in cui il meccanismo del «docking» fa parzialmente cilecca nello spazio. Il problema si presentò per la prima volta qualche ora dopo la partenza della missione precedente, l'«Apollo 14», la sera del 31 gennaio scorso. Quella volta quando la cabina di comando ed il modulo lunare dovevano collegarsi per assumere l'assetto definitivo per la traversata spaziale, il congegno di aggancio — composto da una bocchetta imbutiforme e numerosi ganci da una parte ed una sonda sporgente ed altrettanti ganci dall'altra — si rifiutò di chiudersi.

 

Questa foto è stata scattata la notte scorsa a Cremona dal Gruppo Astrofili Cremonesi, con apparecchiatura privata (ingrandimento fotografico 10 volte, ingrandimento totale 60 volte); la freccia indica il punto esatto nel quale gli astronauti sono allunati. Data la facilità del punto di riferimento, al limite tra la zona d'ombra e quella di luce, è possibile per chiunque, ad occhio nudo, vedere, sia pur approssimativamente, la zona d'azione di Scott e Irwin; le immagini TV completeranno la «partecipazione» di tutti all'impresa.

25 Luglio 2020