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13 giugno 1952

Berlino nuovamente isolata

Morto il card. Faulhaber, grande oppositore del nazismo, che Hitler non osò incarcerare

Annalisa Araldi

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aaraldi@publia.it

13 Giugno 2020 - 07:00

Berlino nuovamente isolata

Nella vicenda di allettamenti e minaccie questa l'ultima provocazione dei russi Berlino nuovamente isolata

La situazione non manca di destare preoccupazioni perchè considerata grave e pericolosa. Non si tratta del piccolo ma del grande isolamento con chiusura di tutte le comunicazioni. Il fatto era già previsto nell'annuncio alleato dell'invito per una conferenza a quattro

BERLINO, 12. — Con mossa improvvisa le forze sovietiche, a mezzo di sbarramenti e trincee, hanno isolato completamente Berlino creando nuovamente gravi problemi per l'approvvigionamento delle popolazioni. La situazione che sembrava in fase di distensione è apparsa aggravata per questa decisione. Non si tratta più del piccolo blocco ma di un blocco totale che si tratterebbe di spezzare con la forza o che imporrà una ricostituzione del famoso ponte aereo. I russi, come spiegazione delle misure, hanno dichiarato che era necessario garantirsi contro gli sconfinamenti dell'una e dell'altra parte della frontiera di agenti provocatori. Si crede invece che la misura abbia valore dimostrativo quale risposta all'atteggiamento alleato quale si preannuncia nella nota di risposta alla nota russa e ancor meglio influire sui termini della nota stessa? Si tratta invece di una misura definitiva? Una risposta è per il momento impossibile.

Si fa tuttavia notare che per quanto all'apparenza improvvisa e comunque posta in essere in poche ore nelle quali appunto squadre hanno praticato lavori di sbarramento e di fortificazione con preciso sincronismo e con disponibilità di materiali da tempo predisposti, gli Alleati avevano avuto sentore della cosa.

Starebbe a dimostrarlo una frase del comunicato di ieri che senza le successive misure russe appariva inspiegabile. Quanto appare sicuro è che senza lasciarsi prendere nel tranello di reazioni troppo violente che potrebbero dar luogo ad un conflitto, gli Alleati conserveranno un contegno fermo facendo ben comprendere alla Russia che il periodo dei ricatti è passato e che nelle provocazioni non ha nulla da guadagnare.

 

È morto il card. Faulhaber, il grande oppositore del nazismo, che Hitler non osò incarcerare
MONACO. 12. — Il cardinale Michael Faulhaber,già esponente della opposizione religiosa al regime nazista è morto oggi a Monaco all'età di 83 anni. Il cardinale era arcivescovo di Monaco e primate cattolico della Baviera. Egli è morto nel palazzo arcivescovile dopo essere stato ammalato per alcune settimane di una infiammazione polmonare.

L'anziano cardinale è morto poco dopo le 11 e la sua morte è stata annunciata alla folla che assisteva ai servizi religiosi del Corpus Domini dopo l’ annuale processione che è tradizionale della liturgia cattolica. Subito dopo la grande campana della cattedrale di Monaco, la Frauenkirche, si metteva a suonare lenti rintocchi per oltre 15 minuti.

Dopo la guerra il cardinale era apparso assai raramente in pubblico ma le lettere pastorali ed i discorsi che aveva fatto durante il regime nazista avevano fatto di lui una figura di prim'ordine della resistenza cattolica contro la dittatura. Il suo prestigio era talmente alto nella chiesa che  Hitler non osò mai arrestarlo o mandarlo in un campo di concentramento.

Egli era l'ultimo cardinale ancora vivo creato da Benedetto XV. Durante il regime nazista, attaccò continuamente le autorità per le restrizioni imposte alla libertà religiosa e per la persecuzione degli ebrei. Le sue prediche nella chiesa di San Michele a Monaco erano tanto affollate che dovettero venir trasmesse con altoparlanti in altre due chiese vicine. Il teorico nazista Alfred Rosenberg gli dedicò un intero capitolo nel suo libro «Dumkelmaenner Unserer Zeit» (Personaggi sinistri del nostro tempo) e il cardinale commentò in proposito: «Mi vergognerei se questi odiatori dei cristiani mi lodassero». Dopo il crollo del regime hitleriano egli fu tra i primi a lanciare un appello al mondo affinchè dimostrasse comprensione verso il popolo tedesco sconfitto e aiutasse le vittime della guerra.

Figlio di un fornaio, Faulhaber dopo aver frequentato il ginnasio a Wuerzburg, studiò teologia presso la locale università dal 1888 al 1892. Fu ordinato sacerdote nel 1895; quindi continuò fino al 1898 i suoi studi a Roma. Di ritorno in Germania, fu docente all'Università di Wuerzburg e quindi professore a Strasburgo. Creato vescovo nel 1910, sette anni dopo succedette al cardinale von Bettinger nella carica di arcivescovo di Monaco e Preysing. Nel 1921 venne creato cardinale e nel 1934 Sua Santità Pio XI lo nominò legato pontificio a Monaco, in modo che egli potesse godere del privilegio della extra territorialità e sottrarsi così ad eventuali rappresaglie naziste per i suoi coraggiosi discorsi. Nel novembre 1938 la folla, dopo aver saccheggiato negozi di ebrei a Monaco, prese a sassate la sua residenza senza che la polizia, intervenisse.

Dopo la costituzione della repubblica di Bonn, egli fu tra i primi a ricevere la più alta onorificenza nazionale: la gran croce dell'ordine del merito. Da qualche tempo la sua salute cagionevole lo aveva costretto a letto.

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