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Lunedì 25 Maggio 2020

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23 maggio 1963

Il diavolaccio ce l'ha fatta!

Il Milan campione d'Europa per la prima volta nella sua storia

Il diavolaccio ce l'ha fatta!

46° Giro d'Italia nelle polemiche

LONDRA. 22 — Dopo aver chiuso il primo tempo con un gol al passivo, il Milan è riuscito nella ripresa ad imporsi meritatamente sul Benfica, vincendo così per la prima volta quella Coppa  d'Europa dei Campioni, che gli era sfuggita nella finale del 1958, quando fu battuto dal Real Madrid nei tempi supplementari. È questa la prima volta che una squadra non iberica vince la massima competizione europea.

«Siamo stati la squadra migliore — ha detto il D. T. del Milan,  Nereo Rocco — ed abbiamo meritato la vittoria. I miei giocatori  sono stati nervosi nei primi venti minuti, ma poi si sono calmati.  Se il Benfica avesse segnato un altro gol dopo quello di Eusebio, la situazione sarebbe peggiorata, ma abbiamo vinto, ed è  questo che conta».

Il brasiliano Altafini, che ha  segnalo i due gol dei rossoneri,  preferisce non commentare la  partila e si limita a dire: «Non  è stato affatto semplice: il Benfica è stato un osso duro».

Con i giocatori del Milan si complimenta anche Helenio Herrera, l'allenatore dell'Inter che parteciperà  alla prossima edizione della  Coppa dei Campioni. «È stata una delle più belle finali della  Coppa d'Europa che io abbia  visto — ha detto Herrera — Il  Milan è stato magnifico oggi ed  ha meritato di vincere». 

Effettivamente, la partita di  oggi è stata, a giudizio unanime dei tecnici, una delle più belle finora giocate sul prato di Wembley ed il Milan ha pienamente  meritato la vittoria. I due gol dei rossoneri non hanno costituito  una sorpresa per i 45.000 spettatori, perchè già nel primo tempo i giocatori milanisti avevano fallito un buon numero di occasioni, manifestando ampiamente la loro superiorità. Se non fosse stato per l'imprecisione degli attaccanti al momento di tirare in porta, e per alcune autentiche prodezze di Costa Pereira, la squadra italiana probabilmente avrebbe vinto con un  margine maggiore. Nel Milan di oggi, praticamente, non ci sono stati punti deboli. Nei reparti arretrati,  Maldini è stato un centromediano senza debolezze ed ha dominato a metà campo. Altafini ha guidato superbamente l'attacco e, dopo i due gol segnati oggi, guida, con 14 reti, la classifica dei cannonieri della Coppa, avendo scavalcato Ferene Puskas del Real Madrid. Sempre nei reparti avanzati, il giovane Rivera ha confermato di  essere una mezz'ala di valore  mondiale. Nel settore sinistro, Trapattoni e Mora sono apparsi onnipresenti.

Ultimatum dell'U.V.I.
Abbandonate il Giro!
ROMA, 22 — Il Consiglio direttivo dell'UVI (Unione Velocipedistica Italiana), dopo la sua riunione di oggi a Roma, ha diramato il seguente comunicato: «Il Consiglio direttivo dell'UVI, riunitosi in Roma il 22 maggio 1963, preso atto dei gravi fatti verificatisi al 46° Gira d'Italia e che hanno posto le corse nella illegalità, ed evitare i provvedimenti disciplinari del caso, invita le case, i gruppi sportivi ed i corridori ad abbandonare le corse entro domani 23 maggio».

PESCARA, 22 — Vincenzo Torrioni, capo dell'organizzazione del 46° Giro d'Italia, dopo aver conosciuto il contenuto del comunicato diramato dall'UVI, ha dichiarato ad un redattore dell'ANSA: «Oggi debbo mandare eventi il Giro rispettando le volontà di chi vi partecipa. La decisione dell'UVI non fa che rafforzare i provvedimenti presi dai commissari federali a Potenza. Se non ho accettato quel giorno, non accetto oggi. Per me il Giro continua. Ore prenderò contatto con tutti i direttori sportivi delle cose qui presenti e comunicherò loro che per me si va avanti ». UNA COMMISSIONE PER TRATTARE CON RODONI?

PESCARA. 22. — Al termine della prima parte della riunione di Torriani con i direttori sportivi e con altri dirigenti ciclistici, Antonio Covolo, componente della giuria di emergenza del Giro d'Italia e direttore tecnico della squadra dei professionisti italiani ai campionati mondiali dello scorso anno, ha dichiarato al nostro Alesiani che si sta profilando un orientamento per formare una commissione che si rechi domani a Roma per incontrare il presidente dell'UVI, Adriano Rodoni, e trovare un accordo, almeno momentaneo, che consenta la continuazione del 46° Giro d'Italia.

21 Maggio 2020