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Lunedì 06 Aprile 2020

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7 febbraio 1969

Perché il mio paese si chiama così?

Perché il mio paese si chiama così?

BREDA, come «braida», «brera» e «braglia». È voce  longobarda e indicherebbe la parte alta di un podere, ma anche terreno coltivato. Sono tante le località con tali nomi, spesso seguite da un gentilizio, come «Guazzona» e da un aggettivo, come «lunga», «libere», ecc.

BRESCIA. Voce celtica cenomana, da «brik», alture dirupate.

BRESSANORO, frazione di Castelleone. Pare certo il genitivo plurale «Brixianorum», per una proprietà comune, consortile dei Bresciani.

CALCIO e CALCIANA, provincia di Bergamo e diocesi di Cremona. Dalla qualità del terreno, calcareo, ghiaioso e infecondo, un tempo. Ora ben coltivato. Calciana è il territorio circostante.

CALVATONE, metatesi di «Cavaltone», come risulta da documenti del XIII secolo. Cavaltone è accrescitivo di «Cavo alto», burrone valle infossata. CAPERGNANICA, Già dicemmo di una derivazione da «Quadrivianiga» (quadrivio). L'Olivieri parla invece di metatesi di «Carpinianica», dagli alberi di carpino.

CARAVAGGIO. Dal latino medioevale «Caravum» (mucchio di pietre, macerie).

CASALBELLOTTO, frazione di Casalmaggiore. Siamo nella zona delle azioni guerresche dell'anno 69 d.C, fra Vitellio e Otone (Calvatone, già Bebiaco, Viadana e Cremona). Qualcuno avrebbe analizzato il nome scomponendolo in tre parti: «casale», su cui non si discute, «bello», da «bellum», guerra, e «otto», variante di Otone. Quindi «Casale ove combattè Otone». Con la fantasia si può arrivare dovunque. Sembra invece, più semplicemente, si tratti della famiglia cremonese Bellotti.

CASALBUTTANO. In documenti dell'anno 1055 figura «Casale Butani» e «Butaningum»; se ne evince un gentilizio Butani.

CASALETTO CEREDANO. In aggiunta a quanto già pubblicato. Da «Cerretum» (bosco di cerri); il nome verrebbe dall'«abbadia di Cerreto» nel Milanese, da cui dipendeva.

CASALMORANO e CASALMORO. Da uno dei gentilizi Mori, Moroni, Mauri, Maurani o Mariani.

CASALPUSTERLENGO. Già Casale Gausari, da «Gausar», gentilizio germanico, prese il nuovo nome nel 1366 quando divenne feudo della famiglia Pusterla.

CASALSIGONE, frazione di Pozzaglio. Anticamente «Casale Sichonis», da un gentilizio germanico.

CASTAGNINO SECCO. Come «Castaneto sieco» si trova già nel 999. Probabilmente dall'esistenza di un caratteristico albero, o piantagione, di castagno in gran parte seccato.

CASTEL DIDONE. Da un gentilizio feudale germanico.

CASTELLEONE. «Castroleonis», simbolo di forza.

CASTELVETRO. Da «vetere», vecchio, antico.

CAVATIGOZZI. Non vuol dire «cavet i goss», levati i gozzi, come si diceva per scherzo; ma deriva da una cava di sabbia, o da uno scavo, della famiglia Ticozzi o Tigozzi.

CELLA DATI. Nel Medioevo «celle» indicava oratori, chiesuole. Dati è una nota famiglia signorile.

CINGIA DE' BOTTI. «Cingla», «Cengla», «Cingula», probabile indicazione di striscia sottile di terreno. Botti nome di una famiglia.

CIVIDALE, frazione di Rivarolo Mantovano. Da «civitate», città.

CREMONA. I Romani nel 218 a.C. vi dedussero una colonia di veterani, ma esisteva già. Si disse fondata dai Galli Cenomani, ma più probabilmente dai Liguri, cui apparterebbe la radice «krem» (luogo elevato).  

CROTTA D'ADDA. Non è pensabile l'origine da «grotta» trattandosi di località in pianura sabbiosa; si può pensare al cognome Crotti della famiglia comitale cremonese.

06 Febbraio 2020