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Mercoledì 19 Febbraio 2020

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24 gennaio 1982

Arrestati i due terroristi Fornoni e Prato

La gigantesca caccia all'uomo nelle campagne del viterbese ha dato ieri i primi risultati

Arrestati i due terroristi Fornoni e Prato

La donna ferita è morta: sarebbe Federica Meroni

La giovane è una delle quattro terroriste evase da Rovigo - Caccia nella notte ai superstiti del commando di Prima Linea responsabile dell'assassinio dei due giovani carabinieri - La folla voleva fare giustizia sommaria - I fuggiaschi erano stati avvistati da un elicottero - L'azione dei carabinieri, quasi tutti giovanissimi, al comando di un tenente - Si aggrava la posizione dei due medici fermati venerdì - Ingenti forze circondano la zona tra Arlena di Castro e Tuscania: i terroristi superstiti (tre?) non dovrebbero sfuggire

VITERBO. 23, Per due assassini la fuga è durata poche ore. I carabinieri li hanno braccati nelle campagne di Arlena di Castro e li hanno catturati dopo un conflitto a fuoco. Per gli altri quattro terroristi di Prima Linea, responsabili della uccisione a Siena di due carabinieri, invece,  la caccia continua.

I due killer arrestati nel pomeriggio sono esponenti di Prima Linea: Gianfranco Fornoni, di 30 anni, e Giuseppe Prato di 24. Entrambi erano ricercati per rapine ed omicidi. Al momento della cattura hanno detto ai carabinieri che la loro complice ferita a Siena dal maresciallo Barna, sarebbe morta. Ma il cadavere non è stato trovato.

Giuseppe Prato risulta però sconosciuto sia alla DIGOS che ai magistrati torinesi che conducono le inchieste su Prima Linea. Negli archivi dei giornali, il nome di Giuseppe Prato corrisponde soltanto a quello di un giovane pregiudicato ucciso quattro anni fa.

I carabinieri hanno dovuto  proteggere i due arrestati dalla folla inferocita che voleva linciarli davanti alla caserma di Tuscania, dove sono stati portati dopo l'arresto.

In tutta la zona sono accorsi ingenti rinforzi di polizia e carabinieri per proseguire le ricerche degli altri fuggiaschi che cercano di nasconderai fra i boschi.

Nelle mani degli inquirenti sono sempre, intanto, i due medici fermati ieri, il dottor Raffaele Gennaro e la dottoressa Francesca D'Alessio. Nelle loro auto sono stati trovati attrezzi adatti per estrarre pallottole e medicinali per curare ferite. Si sospetta, quindi, che si trovassero nella zona per incontrarsi con i terroristi in fuga e curare la donna ferita.

Tutta Siena in lacrime al funerale dei due giovanissimi carabinieri

La partecipazione della popolazione al dolore delle famiglie e dell'Arma è stata reale, unanime - Migliaia di persone al rito religioso e lungo le strade percorse dal corteo funebre

Piangevano in tanti, uomini e donne di tutte le età, a funerali dei due giovanissimi carabinieri Giuseppe Savastano ed Euro Tarsilli uccisi dai terroristi giovedì ad un posto di blocco vicino a Siena.

L'arcivescovo Castellano, durante l'omelìa, ha detto tra l'altro che i 2 carabinieri uccisi rappresentano «la vera gioventù del nostro Paese, ancora sana moralmente, ben orientata politicamente, che crede nei valori delle istituzioni democratiche e vuole dare al Paese un servizio generoso per il bene di tutti».

L'arcivescovo ha poi letto ti telegramma che il cardinale Casaroli, segretario di Stato, gli aveva inviato a nome del Papa. Nel telegramma si dice tra l'altro che "il Sommo Pontefice si unisce all'auspicio dell'intera nazione italiana per un pronto e stabile ordine interno nel rispetto dei valori morali".

Dopo i funerali i ministri Lagorio e Bartolomei sono andati a far visita in ospedale al maresciallo Augusto Barna, ferito nella sparatoria.

23 Gennaio 2020