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Domenica 08 Dicembre 2019

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18 novembre 1973

Legge marziale e coprifuoco in Grecia

Durissima risposta del governo di Atene alla «rivolta» degli studenti

Legge marziale e coprifuoco in Grecia

Scontri per le strade per tutta la mattinata - Il centro di Atene sconvolto dai disordini - Ripristinata la censura - Estrema tensione in tutto il Paese - Scene di panico - Il coprifuoco è in vigore dalle 16 - Papadopulos incolpa «sovversivi e anarchici»

Atene, 17. — Legge marziale in tutta la Grecia e coprifuoco (con inizio alle ore 16) nei centri abitati con più di 5.000 abitanti. Questa la prima conseguenza per il Paese de disordini di ieri e della notte scorsa.

L'annuncio dell’instaurazione della legge marziale è stato dato in tre fasi: alle 11,10 mezz'ora dopo che a Atene erano cominciati nuovi incidenti, è stata dichiarata la legge marziale nella capitale; dodici minuti dopo, il provvedimento è stato esteso a Salonicco e dopo altri otto minuti è stato annunciato che la legge marziale era in vigore su tutto il territorio greco.

A mezzogiorno, un'ora e mezzo dopo l'inizio dei nuovi incidenti, scontri erano ancora in corso tra studenti e polizia. In piazza della Costituzione quest'ultima ha fatto ricorso ai gas lacrimogeni. I poliziotti hanno circondato un liceo dove gli studenti avevano cominciato a gridare slogan antigovernativi. Carri armati dell'esercito hanno preso posizione agli incroci nel centro cittadino sparando a brevi intervalli colpi a salve benché le strade fossero in massima parte deserte.

Poco dopa l'alba ha ripreso a funzionare la radio clandestina degli studenti, esortando studenti e operai a scendere di nuovo nelle strade per riprendere la lotta.

Nelle prime ore di stamattina le due principali strade della capitale greca dove ieri sera e la notte scorsa sono avvenuti gli scontri — via Fatission, davanti al Politecnico, e viale Alessandra, perpendicolare alla prima arteria — presentavano l'aspetto di veri e propri campi di battaglia: centinaia di auto, autobus e chioschi di giornali rovesciati, bruciati e devastati; l'asfalto ricoperto da pietre, mattoni, frammenti di vetro e rottami di vario genere; vetrine di negozi in frantumi, porte d'ingresso di alberghi e di case sfondate. Il presidente Papadopulos ha sorvolato in elicottero la zona per rendersi conto di persona dei danni.

La polizia ha reso noto la identità di due delle cinque vittime: Eclek Turil, una giovane turista egiziana, e Giorgio Samurlis, uno studente ventitreenne di scienze politiche. L'identità delle altre tre vittime non è nota. Secondo alcuni giornali i morti non sarebbero cinque ma almeno sei. Tra di essi ci sarebbe anche una donna anziana travolta da un carro armato.

È stato reso nolo che tra la polizia vi sono stati 28 feriti. Tra i dimostranti i feriti sarebbero 178.

A Salonicco, l'occupazione della locale università cominciata ieri da un migliaio di studenti in segno di  solidarietà con i loro compagni del i Politecnico di Atene, è terminata stamane senza incidenti.

Il pieno ristabilimento della legge marziale comporta le limitazioni già imposte al momento del colpo di Stato nel 1967.  

L'assembramento viene così proibito, sono sospesi gli incontri sportivi, proibiti i viaggi all'estero senza autorizzazione; i cittadini, inoltre debbono notificare al più vicino comando di polizia ogni persona ospitata, consegnare le armi di qualsiasi tipo, denunciare ogni radio portatile trasmittente.

Il governatore ha poteri vastissimi sulla vita pubblica. A mezzogiorno, la capitale appariva deserta. La circolazione dei mezzi pubblici e dei taxi è stata sospesa. Il Governo ha annunciato l'imposizione della censura su tutte le pubblicazioni destinate al pubblico in Grecia.

16 Novembre 2019