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Domenica 17 Novembre 2019

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13 ottobre 1960

Kruscev picchia la sua scarpa sul tavolo all'assemblea generale delle Nazioni Unite

Kruscev picchia la sua scarpa sul tavolo all'assemblea generale delle Nazioni Unite

Un'ora di colloquio alla casa bianca tra Segni ed Eisenhower
Gli S.U. favorevoli al deferimento del problema atesino alla Corte dell'Aja - Kruscev, amareggiato dopo l'insuccesso di martedì all'Assemblea dell’ONU, partirà questa sera da New York - L'Austria ha depositato la propria risoluzione sull'Alto Adige

NEW .YORK, 12. — L'avvenimento  più interessante per noi italiani è stato la visita che Segni ha fatto ad Eisenhower alla Casa Bianca a Washington. Il colloquio che è durato poco più di un'ora, è stato molto importante perchè è servito a chiarire con precisione la posizione americana sul problema dell'Alto Adige. Il Governo americano ha fatto sapere ancora una volta di essere favorevole al deferimento del problema altoatesino all'Alta Corte dell'Aja, il che rafforza notevolmente la posizione italiana all'ONU. Naturalmente nel colloquio tutti i problemi internazionali che sono stati affrontati (e anche quello altoatesino) sono stati discussi nelle grandi linee, ma in un incontro ad alto livello è naturale che l'esame dei problemi rimanga sulle generali. Oltre a questi problemi il Governo italiano ha dato la sua risposta alle richieste americane di un contributo italiano agli aiuti ai Paesi sottosviluppati.   

Kruscev ancora alla ribalta dell'ONU. Sospesa la seduta
La discussione sulla «concessione dell'indipendenza ai Paesi coloniali» ha provocato incidenti e clamori assordanti. Kruscev non ha gradito l'accenno ai Paesi dell'Europa Orientale

NEW YORK, 12. — Alla  ripresa dei lavori in seduta pomeridiana (ore 20 italiana), l'Assemblea ha iniziato il dibattito per decidere in quale organismo dibattere (assemblea plenaria o commissione politica) le due nuove istanze avanzate dall'URSS e cioè la protesta per la minaccia alla pace costituita dalle azioni aggressive degli USA (questioni dell'U- 2 e dell'RB-47) e l'altra per una dichiarazione di «concessione dell'indipendenza ai popoli coloniali». LURSS naturalmente vuole il dibattito all'assemblea plenaria. Come era previsto ha preso la parola Kruscev che ha sferrato, sul tema del colonialismo, un violento attacco all'Occidente, ripetendo tutti i luoghi comuni della propaganda comunista, e arrivando ad insultare le Nazioni più civili.

Al proposito è da segnalare un incidente avvenuto quando il delegato filippino ha dichiarato che la liberazione dal giogo colonialista dovrebbe applicarsi anche ai Paesi dell'Europa Orientale che l'URSS tiene sotto il suo dominio.

Il delegato rumeno ha chiesto al presidente di richiamare all'ordine il filippino ma il presidente si è rifiutato mentre Kruscev batteva con forza il pugno sul suo banco. Quando il filippino ha ripreso la parola, il delegato rumeno ha ripetuto la sua richiesta di richiamo all'ordine; allora Kruscev si è alzato per un breve intervento: egli ha accusato il presidente dell'Assemblea di applicare due pesi e due misure nella direzione del dibattito.

Il delegato filippino, nel riprendere la parola, ha insistito nel sollevare la questione dei Paesi dell'Europa Orientale «divorati dall'URSS», e allora il presidente dell'assemblea, ha chiesto all'oratore di evitare argomenti che potrebbero dar luogo ad interventi «e nuocere alla dignità dell'Assemblea». Il delegato filippino si è però vivamente rifiutato rilevando che il suo Paese conosce tutto il valore dell'indipendenza e della liberazione dal dominio straniero.

Kruscev, che per manifestare il suo malcontento quando il filippino aveva parlato dei Paesi dell'Europa orientale aveva prima battuto i pugni sul banco e poi, sembrandogli questo insufficiente, si era tolto una scarpa e con essa aveva rumorosamente picchiato sul banco, quando il filippino ha annunciato che avrebbe votato a favore della discussione della questione coloniale in sessione plenaria si è alzato in piedi con un radioso sorriso ed ha vivamente applaudito.

Riprendendo quindi un'altra volta la parola, Kruscev ha dichiarato di essere molto fiero di essere stato criticato dal delegato britannico poiché quest'ultimo lo ha in tal modo fregiato della medaglia di «nemico del colonialismo».

Il successivo oratore, l'americano Wilcox, si è pronunciato per una discussione in sessione plenaria dichiarando che la questione, quella dell'indipendenza di tutti gli Stati, comprende anche la situazione degli Stati dell'Europa orientale sotto dominio sovietico. Lo ha interrotto il delegato rumeno che ha domandato un richiamo all'ordine dell'oratore americano, chiedendo «se ci si trovi al Senato degli Stati Uniti o in una assemblea di Stati sovrani».

Nell'assemblea si sono allora alzati clamori assordanti e il Presidente Boland è stato costretto a sospendere la seduta dopo aver più volte picchiato con il mazzuolo sul suo banco e aver chiesto al rumeno di sospendere il suo intervento. Il rumeno ha invece continuato a parlare picchiando contemporaneamente, anche lui con il pugno sul banco. Il clamore è diventato assordante e dozzine dj delegati, tra cui Kruscev, si sono alzati gesticolando e gridando. Il rumeno ha ancora continuato a parlare dalla tribuna ma, sembra, sono stati allora interrotti i collegamenti con i microfoni e le cuffie.

Uscendo poi dalla sala, Kruscev ha dichiarato: «La cosa più importante che si sia verificata è che si è rotto il mazzuolo del Presidente: è l'inizio della disintegrazione dell'ONU».

11 Ottobre 2019