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Lunedì 19 Agosto 2019

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18 marzo 1966

Sani e salvi gli astronauti Armastrong e Scott dopo lo splash-down della Gemini 8

Un'avaria alla navicella spaziale americana ha fatto temere il peggio

Sani e salvi gli astronauti Armastrong e Scott dopo lo splash-down della Gemini 8

Il recupero d'emergenza ha funzionato magnificamente e Armstrong e Scott alle 6,20 salivano a bordo del cacciatorpediniere "Mason„ - La causa del movimento rotatorio che ha costretto i due astronauti a sganciarsi è stato il guasto di un ''getto di posizione'' - L'interrogativo è ora questo: è stato un guasto autonomo oppure è dipeso dall'aggancio con il veicolo "Agena„? 

CAPE KENNEDY. 17 — Astronauti e tecnici di Cape Kennedy e Houston 'Texas, attendono con ansia che i nastri delle conversazioni dei piloti della «Gemini 8» (nei minuti che hanno preceduto l’ammaraggio di emergenza) e l’esame della stessa capsula rispondano ad un interrogativo vitale per il futuro sbarco sulla Luna:  il guasto del getto di posizione numero otto, che ha determinato ti movimento rotatorio era una avaria autonoma oppure è dipeso dalla saldatura con l'Agena? Se la seconda Ipotesi risultasse autentica, si potrebbe pensare ad una incompatibilità dinamica  tra due corpi lanciati in orbita separatamente, all'impossibilità di effettuare nel cosmo il «montaggio» con la stessa facilità con cui esso viene compiuto nelle prove d’ esercitazioni a terra in uno speciale hangar del Centro di volo spaziale con equipaggio ad Houston. Sia i piani americani sia quelli sovietici per lo sbarco sulla Luna prevedono il «rendez-vous» come tappa essenziale. Se il montaggio in orbita risultasse alla prova dei collaudi pratici, di problematica o insicura realizzazione, la conquista della Luna subirebbe un ritardo forse di dieci anni

15 Marzo 2019