il network

Domenica 21 Luglio 2019

Altre notizie da questa sezione


13 febbraio 1951

Notizie e curiosità dal mondo

Notizie e curiosità dal mondo

Le nozze dello Scià di Persia con la bella Soraya - 1° Anniversario della Repubblica Indiana - Il Festival Britannico

In uno sfarzo da mille e una notte le nozze dello Scià di Persia con la bella Soraya
TEHERAN, 12. — Ha avuto luogo stamane in uno splendo re da Mille e una notte, il matrimonio tra lo Scià dell'Iran, Mohammed Reza e là bella diciottenne Soraya Isfandiari. La sposa indossava un abito di Christian Dior, di lamé argentato e imbrillantato, con una tiara di diamanti in capo, mentre lo Scià era in uniforme militare, bleu scuro con spalline d'oro e bandoliera argentata. Hanno presenziato alla cerimonia, oltre ai membri del governo, il Corpo diplomatico straniero al completo e i membri della famiglia reale e di quella della sposa, la quale è figlia di un autorevole capo tribù. Durante la cerimonia nuziale, officiata nel «Salone degli specchi» a palazzo reale, una squadra aerea iraniana ha lanciato dal cielo manifestini di congratulazioni per la coppia reale.

I musulmani hanno considerato di buon auspicio per le nozze dello Scià di Persia, il fatto che un'abbondante nevicata abbia coperto Teheran e le montagne di Elburgz; si crede infatti che il bianco porti fortuna.

Oggi è giornata festiva in tutto il paese. A causa della neve si scorgevano stamane solo poche persone per le vie di Teheran. Ma le finestre di tutte le case sono decorate di fiori, tappeti e bandiere.

Dal Cairo si apprende che viva attesa regna in tutte le principali città egiziane dopo l'annuncio del fidanzamento tra Re Farouk e la bella Narriman Sadek. Il centro del Cairo è sfarzosamente illuminato e la popolazione si è riversata nella zona per gridare il suo entusiasmo per il sovrano. Da Alessandria, Tanta, dalla zona del Canale e dall'alto Egitto vengono notizie della gioia del popolo per le imminenti nozze del sovrano. Per quanto non vi sia ancora notizia dell'esatta data della cerimonia, tutti ritengono che il matrimonio sia imminente. Una folla di curiosi staziona in permanenza presso villa Sadek. La giornata di ieri è stata festiva per il compleanno del sovrano, e il popolo ha plaudito al re e alla futura sposa. Secondo un giornale pomeridiano, è improbabile che Narriman muti nome con un altro avente per iniziale la effe. Come noto, nella famiglia reale egiziana la «f» porta fortuna. Da Fuad, padre di Farouk, alle figlie e alle sorelle del sovrano, tutti avevano nomi inizianti con tale lettera.

 

A Delhi, in occasione del primo anniversario della Repubblica indiana, si è svolto un pittoresco corteo che, a grandi tratti, ha rievocato la millenaria storia del Paese e le sue vicende attraverso i secoli. 'L'elefante che vedete vuole ricordare quello di cui si serviva Shah Jehan, imperatore dei mongoli, per le sue passeggiate in Delhi, dove amava risiedere, di mille anni or sono. Anche gli uomini che montavano l'elefante indossavano i costumi del tempo.

 

TORNA L'ALLEGRIA sulle rive del Tamigi
Tutto ormai è pronto per il Festival Britannico del 1951
Fino agli ultimi anni del  secolo scorso, tutta l'allegria e l'esuberanza della vita londinese si riversava sulle rive del Tamigi, là dove oggi sorgono uffici e magazzini e si stendono i grigi moli col loro intenso traffico. Ma nel 1951, grazie al Festival Britannico, il Tamigi rivivrà per qualche mese i bei tempi passati offrendo lungo le sue rive ai visitatori del Festival una ricostruzione degli antichi parchi di divertimento.

Le rive del Tamigi si presentano oggi grigie e quasi tetre, fiancheggiate come sono da moli, magazzini e dai molti uffici commerciali. Questo aspetto grave e pesante scomparirà però tra breve.

Fino agli ultimi anni del secolo scorso tutta l'allegria e lo scintillio della vita londinese si concentravano sulle rive del Tamigi. Il «Sweet Thames» celebrato nel XVI secolo da Edmund Spenser nel suo lavoro «Marriage Song» era lo stesso Tamigi sul quale circa due secoli dopo si diffusero le armonie della «Water Music » di Handel, mentre Re Giorgio I d'Inghilterra risaliva il corso del fiume con il suo seguito in una imbarcazione.

Il Tamigi che nel 1667 vide il ritorno in barca dì Pepys dopo una notte di allegria trascorsa nei Giardini di Vauxhall, fu spettatore nel XIX secolo dell'ardito esperimento di M.me Genevieve che cercò, senza però riuscirvi, di attraversare su di una corda tesa il Tamigi dai Cremorne Gardens alla parte opposta.

Tutta quest'allegria e questi brillanti avvenimenti scomparvero man mano che i traffici commerciali si venivano estendendo sempre più sulle rive del Tamigi; qualcosa che costituiva una caratteristica della vita di Londra si estinse ed i londinesi, non senza nostalgia, cominciarono a fare dei confronti tra la vita di divertimenti sul fiume che si svolgeva in molte capitali europee e la loro grigia e monotona banchina del Tamigi. Nel 1951, però, il Festival Britannico ridarà allegria e spensieratezza alle rive del Tamigi, facendo rivivere sulle sue sponde lo spirito che animava gli antichi giardini ed offrendo ai suoi visitatori così come allora, riposo, calma ed anche gaiezza ed emozioni per tutti i gusti e per tutti i tipi. I Giardini del Festival occuperanno una parte del Battersea Park sulla riva meridionale del Tamigi, mentre la grande esposizione è situata più in giù e sarà collegata con i giardini per via fluviale con battelli adibiti al servizio pubblico.

12 Febbraio 2019