Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

18 aprile 1961

A Cuba è scoppiata la rivolta contro il dittatore Fidel Castro

José Miro Cardona è il presidente del governo provvisorio cubano

Gigi Romani

Email:

lromani@laprovinciadicremona.it

18 Aprile 2016 - 04:00

A Cuba è scoppiata la rivolta contro il dittatore Fidel Castro

Provvedimenti della polizia italiana dopo l'ennesimo attentato in Alto Adige

MIAMI (Florida) - « La battaglia per liberare Cuba è incominciala questa mattina prima dell'alba ». ha dichiaralo José Miro Cardona, « Presidente del Governo Provvisorio Cubano ». Egli ha detto : « Poco prima dell'alba patrioti cubani nelle città e nelle colline hanno cominciato la battaglia per liberare la patria dal dispotico dominio di I idei (.astro e per sbarazzare Cuba dalla crudele oppressione del comunismo intemazionale ». Questo « grido di guerra » ha coinciso con l'insurrezione generale contro la dittatura castrista a Cuba, insurrezione provocata dagli sbarchi degli esuli cubani su quattro teste di ponte preordinate dal piano di guerra e precisamente nella provincia di Matanzas. nella parte settentrionale di Cuba, ad un centinaio di chilometri ad est dell'Avana, In quella di oriente, nella parte orientale dell'isola e altresì in quella di Plnar del Rio a sod-ovest. Molte le defezioni nell'esercito castrista, mentre la popolazione civile è stata decisamente favorevole, sin dall'inizio, all'invasione. Lo prova la caduta, rapidissima, di Santiago, capitale della provincia de Oriente. Santiago de Cuba è la città che fu al centro della guerriglia di Fidel Castro contro Batista e che subito dopo la vittoria dei barbudos si trovò ad essere al centro della guerriglia degli ex compagni di Castro contro questi, da loro accusato di « aver venduto la patria al comunismo » e di aver tradito quegli ideali in nome dei quali aveva chiamato a raccolta i patrioti perchè combattessero contro la dittatura dell'ex-sergente Fulgencio Batista.


Il dramma del separatismo altoatesino

BOLZANO - L'albergo « Leone » di Termeno è stato requisito. Da oggi e sino a quando un nuovo edificio verrà costruito in sua 'sostituzione', non vi alloggeranno turisti e villeggianti ma agenti di Pubblica Sicurezza. Il provvedimento e stato preso dal ministro degli Interni con una tempestiva e ferma decisione, motivata dalla insostenibile situazione che si sta creando in Alto Adige ai danni della comunità italiana e dello stesso prestigio dell'autorità statale. Gli austriacanti altoatesini hanno infatti ancora una volta fatto ricorso alla dinamite e ieri notte, gli abitanti di Termeno, una grossa borgata che ha le sue case disseminate pittorescamente sul declivio della Val d'Adige e che dista una quarantina di chilometri da Bolzano, sono stati svegliati da una fragorosa esplosione: era saltato in aria il bar Ferrari, l'unico esercizio pubblico del paese gestito da italiani. Fortunatamente non ci sono vittime, ma per vero miracolo.

CONSULTA GRATUITAMENTE, DAL 1926 FINO AL 2009, L'ARCHIVIO STORICO

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

VideoGallery