Cerca

Eventi

Tutti gli appuntamenti

Eventi

LE ZOOTECNICHE 2025

Indietro non si torna

Il ruolo dell’intelligenza artificiale per l’analisi dei dati utili alla gestione dell’allevamento. Così può garantire informazioni significative e favorire efficienza, competitività e redditività. Ma l’uomo resterà comunque determinante: sarà sempre lui a compiere la scelta finale

Gabriele Cogni

Email:

gcogni@laprovinciacr.it

29 Novembre 2025 - 16:18

Indietro non si torna

Giovanni De Luca, Iosef Cigagna e Claudio Mariani

CREMONA - Efficienza nell’analisi dei dati, nella gestione e nelle decisioni: l’intelligenza artificiale è ormai parte della quotidianità, genera benefici e anche nella zootecnia diventa supporto.

Il tema dell’innovazione tecnologica è stato al centro del convegno organizzato da Allevatori Top con il giornalista Giovanni De Luca, che ne ha analizzato vari aspetti con Iosef Cigagna, Ceo e innovation manager - Drop, e Claudio Mariani, fondatore della community Cdf Commercial Dairy Farmers.

Il convegno ha spaziato sull’applicazione dell’intelligenza artificiale tra l’impiego quotidiano e lo specifico all’interno del settore zootecnico.

I relatori hanno portato esempi pratici di impiego: «Pensiamo a quante pubblicazioni di settore — ha sottolineato Mariani — non vengono lette perché in lingua straniera e magari l’argomento è utile e interessante per il lavoro in stalla: adesso, con l’intelligenza artificiale, si può avere una traduzione immediata in italiano e una sintesi con i punti chiave. Di fatto, un bagaglio di conoscenza facilmente acquisibile che invece fino a poco tempo fa non esisteva».

L’analisi dell’impiego dei nuovi strumenti tecnologici non esula dall’importanza dei dati: «Pensiamo — ha rimarcato Mariani — a una stalla con 50 capi: probabilmente si sa tutto di ognuno. Ma se diventano 200, bisogna iniziare a farsi aiutare. E se diventano 500, anche farsi aiutare diventa complicato, perché i dati generati da ogni singolo capo aumentano in modo considerevole».

Il nodo resta l’impiego di tutti i dati che ora possono essere a disposizione: «Il futuro — ha spiegato Cigagna — ci porta a pensare che le informazioni fondamentali e non più solo importanti: sono decisive e questi numeri li dobbiamo trasformare in scelte. Possiamo vivere meglio il lavoro della nostra impresa se conosciamo, perché il non sapere ci porta a maggiori errori. Ecco perché gli strumenti dell’IA sono un supporto da prendere in considerazione. Il sistema non crea, genera. E per questo le persone devono sapere di quell’argomento e quindi l’intelligenza umana svolge un compito ancora fondamentale per capire se il contributo avuto dall’IA è valido o meno. Ci aiuterà a fare cose in tempi più rapidi, ma sempre guidata dall’uomo: se usata male, si ottengono informazioni errate; se usata bene, è un aiuto. In fondo, è lo stesso approccio che si può avere anche con la strumentazione che si utilizza in una stalla».

Il volume di informazioni a disposizione potrà giocare un ruolo chiave.

«In futuro — ha ipotizzato De Luca — l’intelligenza artificiale ci creerà modelli che potremo personalizzare con l’esperienza di campo, che altrimenti sarebbero impensabile da ipotizzare».

Cigagna ha evidenziato: «Questi strumenti continuano a imparare, lo fanno da noi, ma sono strumenti che devono diventare di supporto. È un continuo conoscere e crescere, generando di conseguenza opportunità diverse. Quindici, vent’anni fa, chi andava a coltivare terreni agricoli non utilizzava macchine con il gps. Questa è l’evoluzione e non possiamo tornare indietro. È la realtà».

E spinge ad abbracciare la novità, a conoscere il reale supporto dei nuovi strumenti: non a caso, è stato sottolineato che «se usati bene, il vantaggio più facilmente percepito nell’applicazione, che sia nella vita quotidiana, nella zootecnica o nella stessa stalla, il bene più prezioso che ne risulta è il tempo libero».

«Un approccio positivo — ha chiuso il convegno De Luca — può indubbiamente aiutare il sistema ad avere informazioni che probabilmente non avrebbe in caso contrario».

E del resto, l’intelligenza artificiale è già presente nella vita di tutti i giorni e diventa un sostegno per le stesse aziende del settore in un’evoluzione che è inevitabile. Ma che va gestita. Dall’uomo.

Commenta scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su La Provincia

Caratteri rimanenti: 400

Prossimi Eventi

Mediagallery

Prossimi EventiScopri tutti gli eventi