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CASALMAGGIORE

Eco-ostello come il Louvre grazie al «Terzo Paradiso»

Sull’aia del cascinale dell’Interflumina le scuole realizzeranno il simbolo dell’armonia con la natura

Davide Bazzani

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08 Marzo 2022 - 05:15

Eco-ostello come il Louvre grazie al «Terzo Paradiso»

CASALMAGGIORE - «Gioco a percorso in pietra Terzo Paradiso»: 99 caselle in pietra basaltina, tutte sagomate, levigate, numerate e incise verranno posate nell’aia del cascinale dell’Eco-ostello Interflumina in modo tale da formare il simbolo del Terzo Paradiso, creato dal maestro Michelangelo Pistoletto per condurre l’artificio, cioè la scienza, la tecnologia, l’arte, la cultura e la politica a restituire vita alla Terra e assicurare al genere umano la propria sopravvivenza. Un progetto attuato già in varie parti del mondo, ad esempio ad Assisi e a Parigi al Louvre, e che da mercoledì 23 marzo coinvolgerà alunni, studenti e docenti degli istituti scolastici di Casalmaggiore, per la realizzazione di una piccola-grande opera.

Il tema è stato approfondito in un incontro cui hanno preso parte Carlo Stassano, presidente dell’Associazione Atletica Interflumina, Paola Maestroni e Furio Ferri dell’associazione Animum Ludendo Coles, Cinzia Dall’Asta, dirigente scolastica dell’Istituto Diotti, Daniela Romoli, dirigente scolastica dell’Istituto Romani e Marco Orlando, docente del Polo Romani. Dopo un breve racconto di Stassano sul progetto di riqualificazione della Cascina Sereni e della sua trasformazione in un Eco-ostello e un breve video di presentazione dell'Associazione Animum Ludendo Coles, Ferri è subito entrato nel vivo del progetto. «Secondo il format che da venticinque anni proponiamo nei percorsi di progettazione partecipata — ha spiegato —, le mattonelle in pietra che compongono questo percorso saranno caratterizzate da temi e immagini frutto di un coinvolgente laboratorio artistico didattico che si è pensato di svolgere con le classi quarte della primaria Marconi e le classi seconde della media Diotti, al fine di comprendere, sviluppare e interpretare il Terzo Paradiso...l’Io, Tu, Noi».

Faciliterà questa conoscenza l’intervento del professor Saverio Teruzzi, collaboratore del maestro, che il 23 marzo verrà a Casalmaggiore per l’incontro di apertura del progetto. «Con una classe quarta di Costruzioni, ambiente e territorio (ex geometri) del Romani invece il lavoro partecipato consisterà, in questo anno scolastico, nella realizzazione, da parte degli studenti, di due riproduzioni in scala dell’intero Percorso Terzo Paradiso. A primavera 2023, la classe dell’istituto tecnico lavorerà in cantiere nel tracciamento del percorso e seguirà le operazioni di posa delle caselle». Da ogni disegno verrà preso un particolare e riportato senza modifiche, in modo che sia riconoscibile dagli studenti che hanno fatto i disegni, affinché tutti si sentano veramente partecipi. A Orvieto, gli scalpellini realizzeranno il manufatto. Tutte le fasi del percorso laboratoriale verranno seguite da una studentessa di Bologna, Alessandra Vecchi, nel suo progetto di tesi magistrale in pedagogia.

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