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Paolo Carletti: «Noi avanguardia di una nuova cultura»

Il presidente del Consiglio comunale: «Commissione permanente sul cibo: l’acquisto critico diventerà una necessità»

Antonio Guerini

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aguerini@laprovinciacr.it

28 Ottobre 2021 - 16:35

Paolo Carletti: «Noi avanguardia di una nuova cultura»

Paolo Carletti presidente del Consiglio comunale

CREMONA - «Una commissione permanente che divulghi la necessità di un acquisto critico di tutto quel che sta sulle nostre tavole». L’idea, per molti versi innovativa, è di Paolo Carletti, presidente del Consiglio comunale che «ancora una volta si trova al centro delle dinamiche che coinvolgono la nostra comunità e non solo». Carletti, nella sua premessa, evidenzia che le municipalità sono le istituzioni di prossimità e che sia giusto che il Governo centrale le coinvolga secondo un patto istituzionale. «Cremona — aggiunge il presidente del consiglio — ha un significato importante, la nostra è una fetta grassa di terra che trasuda da secoli benessere, ma che ha prodotto anche disparità sociali tali da rendere matura la partecipazione alla vita amministrativa del cosiddetto quarto Stato. Cremona oggi vuole anche dire qualità e porteremo esempi di trasformazione diretta di altissimo livello. Il cibo non si costruisce e nemmeno si produce, si riceve dalla natura lavorando in sinergia con essa, questa è la visione futura non foss’altro perché è la sola sostenibile».

UNA COMMISSIONE PERMANENTE SUL CIBO

Paolo Carletti entra nel dettaglio del progetto: «Nella revisione in atto del regolamento del consiglio comunale mi piace pensare ad una commissione permanente sul cibo. Una commissione studio che divulghi la necessità di un acquisto critico di tutto quel che sta sule nostre tavole. Cent’anni fa a Cremona nasceva il forno comunale per chiarire quanto l’amministrazione comunale progressista dei primi del secolo avesse in agenda la questione cibo. Oggi la situazione è diversa ma è lecito pensare che nel medio lungo periodo i sistemi di produzione industriale di cibo vadano in crisi e con loro anche il sistema di vendita di media e grande distribuzione ed insieme ad esso il sistema di acquisto acritico del cibo». «Dobbiamo — conclude il presidente del consiglio — essere ancora una volta, dopo cent’anni, avanguardia di una nuova e duratura modalità di produzione, acquisto e consumo del cibo, solo così renderemo grazie alla Nostra terra. Prepariamoci come Consiglio comunale con una commissione ad hoc, riuniamo le competenze migliori ma anche le coscienze migliori del mondo della produzione alimentare della Bassa e creiamo un nuovo sistema di eccellenze sostenibili e come sempre di cartello, per un’offerta».

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