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3 luglio

Lettere al Direttore

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emanzini@laprovinciacr.it

05 Luglio 2017 - 04:00

IL CASO
In auto nell'isola pedonale, multato. Assurdo posizionare lì la telecamera                             (Il cartello che indica la presenza delle telecamere e quello dell'isola pedonale)
Gentile direttore,
giorni fa ho ricevuto dal comando della polizia locale di Cremona la raccomandata con la quale sono invitato a pagare la contravvenzione rilevata dalle telecamere in maggio in corso Matteotti all’altezza di via Gerolamo da Cremona. Nulla da eccepire sulla multa: sono entrato distrattamente con l’auto nell’isola pedonale e l’occhio elettronico ha immortalato l’infrazione. Per di più sono recidivo avendo commesso alcuni anni fa lo stesso errore. Pagherò la sanzione di 95, 30 euro entro cinque giorni dalla data di notifica nella misura ridotta di 71 euro.
Riconoscere il mio errore non mi esime dal sottolineare quanto assurdo sia avere posizionato in quel punto la telecamera, a una ventina di metri dall’inizio di via Gerolamo da Cremona, in modo tale da impedire la svolta a sinistra per chi proviene da corso Matteotti. E’ così da anni e le proteste del passato da parte dei numerosi utenti della strada multati non sono servite a niente.
Io rinnovo quella protesta con questa lettera nella speranza (remota) che il buon senso prevalga sulla necessità di fare cassa che guida molte scelte assurde o incomprensibili. Autovelox di via Persico, come lei ha scritto, docet.
Lettera firmata
(Cremona)

Giriamo la questione alle autorità comunali: in particolare quella dello spostamento della discussa telecamera.

LA POLEMICA
Charlie, barbarie la morte decretata dai giudici
Egregio signor direttore,
la Corte dei diritti umani di Strasburgo avalla e giustifica la decisione dei medici inglesi di togliere la vita al piccolo Charlie. Questo nell’interesse del piccolo (così è stato dichiarato). Sicuramente non ho l’intelligenza che hanno costoro per capire i ragionamenti contorti che li hanno portati a questa conclusione, ma due domande le vorrei fare:
1) Charlie non fa parte dei diritti umani?
2) Se l’interesse del bambino era quello di essere soppresso, non vorrei che la stessa regola fosse applicata a tutti i malati incurabili ancora in vita. Credo che stiamo precipitando sempre di più nella barbarie più assoluta.
Flavio Zanenga
(Soresina)

Preg.mo Direttore,
trovo umanamente sconvolgente il caso del piccolo Charlie Gard, la cui morte é decretata da medici e giudici, contro il parere dei genitori. Le notizie riportate dai media parlano di una malattia gravissima e irreversibile per cui il piccolo londinese è mantenuto in vita con le macchine per alimentarsi e respirare. Proseguire il trattamento, affermano i medici, procura solo dolore a Charlie. Mamma e papà sostengono, invece, che potrebbe esserci una infinitesima possibilità di cura negli Stati Uniti e sono disposti a tentare. I medici dell’ospedale dove il bambino è in cura e tre giudici hanno detto No al trasferimento e No a mantenere accese le macchine.
In che mondo viviamo, caro direttore! La scienza ci mantiene in vita e quando ritiene superfluo continuare la spegne, con l’avvallo della Legge.
Questo fatto mi sta colpendo particolarmente perché, in condizioni diverse, l’ho vissuto anch’io. Avevo pochi mesi di vita quando venni ricoverato all’ospedale dei bambini di Brescia, ultimo tentativo di salvarmi per una gravissima malattia che mi impediva di assimilare il latte materno.
A Brescia fui alimentato con latte di asina, ma dopo qualche settimana anche quel latte risultò inefficace. Venni dimesso per farmi morire a casa. Ero spacciato. I miei genitori ricorsero ad un pediatra di Cremona, il dottor Marconi, che tentò un esperimento con un mix di farmaci. Dopo 70 anni sono qui a raccontarlo e a pregare per Charlie.
Dante Fazzi
(Pieve San Giacomo)

Alla Rai
Schiaffo alla decenza il contratto di Fazio
Caro direttore
l’altro giorno ho letto su ‘La Provincia’ di un lettore che ha decantato le doti di Fazio Fazio. Ecco forse quel lettore non ne e' al corrente: il nostro carissimo Fabio ha appena firmato con la Rai, con il canone pagato dagli italiani, un contratto annuale per la cifra di 2.800.000 euro, uno schiaffo alla decenza. Praticamente questo personaggio guadagnerà 7600 euro al giorno; ho scritto giusto: al giorno. Mentre gli italiani tirano la cinghia e non si arriva a fine mese queste cifre sono una provocazione alla morale di tutti i cittadini. Poi vorrei capire cosa fa' questo signore per guadagnare una cifra giornaliera che tutti gli Italiani si sognerebbero di guadagnarla al mese. Chi ha un lavoro, naturalmente.
Penso che Fazio non abbia mai acquistato un biglietto del Gratta e vinci del turista, per sempre tanto ci pensa la Rai. Ah dimenticavo: il contratto per ben 4 anni poi è una indecenza.
Pierluigi Somenzi
(Castelverde)

Flussi di migranti
A Casalmorano non ci informano
Egregio direttore,
i flussi migratori di cui è fatto oggetto il nostro Paese evidenziano in modo costante l’inadeguatezza dei nostri governanti che si dimostrano incapaci ad affrontarli. E, aggiungo, dei nostri amministratori locali che sostengono che non vengono coinvolti nelle decisioni dalle Prefetture ma che a loro volta, tranne qualche rara eccezione, non coinvolgono i loro cittadini.
Ormai è assodato che l’immigrazione non è più una emergenza ma un dato strutturale col quale dobbiamo misurarci per diversi anni e senza iniziative e misure adeguate il rischio che fatalmente corriamo è che si instaurerà una guerra tra poveri dove chi soccomberà sono i nostri poveri che, tra l’altro, sono in continuo aumento. Chi si avvantaggia in questa situazione è il malaffare, il mercato e i mercanti di esseri umani che anziché essere stroncato all’origine trova porte aperte in nome dell’accoglienza e di una pseudo solidarietà verso popolazioni che si ritengono in guerra. Peccato che chi arriva non sono solo persone o famiglie e bambini denutriti o allo sbando che fuggono dalle guerre ma arrivano in numero sempre maggiore baldi giovani dotati di Iphone e di molte pretese la stragrande maggioranza dei quali con le guerre non ha nulla a che fare (...). A nessuno, ovviamente, va negato un aiuto penso però che bisogna anche essere nelle condizioni di poterlo fare.(...).
È notizia di questi giorni che a Casalmorano i 22 “ospitati” in attesa di non si sa che cosa vengono coinvolti in attività volontaristiche. A suo tempo su iniziativa del parroco e con l’aiuto della professoressa Cristina Zaniboni questi ‘ospiti’ si sono presentati raccontando le loro vicissitudini e le loro aspettative. Attualmente i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione non si stanno affatto preoccupando di informare i cittadini, come hanno fatto quelli di Azzanello, sull’evoluzione della situazione e (...) su un eventuale altro arrivo di ‘migranti’ nell’ostello denominato 360 che recentemente sembra sia stato acquistato da una cooperativa.
E quindi cosa rimane a quella parte di italiani che vivono nella legalità, che combattono tutti i giorni per sopravvivere, che sono certamente favorevoli all’accoglienza ma che non sia questa che sembra solo guidata dall'economia occulta del malaffare? Rimane solo il diritto di votare e dimostrare, come hanno fatto nelle recenti elezioni amministrative, che sosterranno solo quelle forze politiche che proporranno delle serie politiche familiari e del lavoro nonché dell’accoglienza degne e all’altezza del popolo italiano.
G. F.
(Casalmorano)

Flussi di migranti
Il popolo italiano tra nuovo e antico
Signor direttore,
in tempi remoti Dio, con l'aiuto della mano dell'uomo, scrisse l'Antico Testamento per poi successivamente completarlo con il Nuovo Testamento. Così è per la trasformazione del popolo italiano che si fonde in Nuovo ed Antico. E mi sa che il Nuovo, arrivato con mezzi di fortuna, presto sarà il nostro futuro di popolo italiano e il perché è semplice: È molto più furbo di noi anche se sembra meno intelligente, ma è solo perché è poco istruito.
Pietro Ferrari
(Cremona)

Territorio invaso
Nutrie, necessario l’abbattimento
Egregio direttore,
in merito al grave problema delle mutrie che ormai hanno invaso tutto il territorio, vorrei esprimere ciò che molti addetti ai lavori e persone competenti pensano: l’unico possibile tentativo per mettere un freno alla loro moltiplicazione è l’abbattimento costante. E’ evidente che ciò comporta un costo per la collettività, ma non esiste al momento una strada più efficace e non è neanche detto che ciò basti. Ma almeno si tratterebbe di un tentativo concreto. Peraltro, basta frequentare qualsiasi strada di campagna per imbattersi in carcasse di nutrie morte spesso durante la notte, colpite da auto o camion di passaggio e che rimangono a marcire a lungo sul manto stradale, una situazione che si ripete sempre più spesso. Avanti di questo passo, che cosa accadrà tra qualche anno se non si interviene? Se oggi sono un milione (come ha riportato il giornale La Provincia), quante saranno tra qualche mese?
G.M.
(Cremona)

Mostra d’arte
Francesco Rosina. Sguardo dell’anima
Egregio direttore,
nei giorni scorsi sono stato alla Galleria Immagini Spazio Arte di via Beltrami. Era una collettiva ma le opere di Francesco Rosina mi hanno entusiasmato. L’artista è in grado di percepire la minima vibrazione, il più piccolo disagio proveniente dall’esterno e di trasformarlo in opere struggenti e meravigliose. Le sue creazioni sono profonde, rappresentano diversi stati d’animo, forse un certo mal di vivere che accomuna molti di noi. Purtroppo viviamo in una realtà dove spesso siamo costretti a nascondere la nostra vera identità. Dove non c’è tempo per fermarsi, si invecchia inseguendo sogni che non si realizzeranno mai e i momenti di tristezza e delusione ci inducono a cercare dimensioni diverse. Più passa il tempo e più ci si convince che non cambierà mai nulla, si va avanti fingendo, con un sorriso stampato, cercando di nascondere il nostro vero stato d’animo. Francesco Rosina è un artista che possiede intensità e potenza espressiva, le sue opere sono un insieme visivo ed emotivo, dove l’istante viene immortalato per sempre. E’ la sua particolare sensibilità, che gli permette di vedere dove altri non vedono, perché riflettono semplicemente la sua anima pura, altruista e generosa.
Massimo Spelta
(Cremona)

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