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Presentazione del libro di Francesca Nodari "Nata contro"

Il racconto della difficile elaborazione del dolore attraverso la narrazione

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04 Marzo 2026 - 17:26

Presentazione del libro di Francesca Nodari "Nata contro"
2026-03-07 16:30:00 2026-03-07 17:30:00 UTC Presentazione del libro di Francesca Nodari "Nata contro" Corso Campi, 72, 26100 Cremona CR, Italia

Francesca Nodari NATA CONTRO (Mimesis Edizioni)
L’autrice presenta il libro presso la Libreria del Convegno di Cremona
Sabato 7 marzo, ore 17:30

Insieme all’autrice interviene Michela Garatti

Nata contro, il nuovo libro di Francesca Nodari, sarà in libreria dal 20 febbraio, edito da Mimesis Edizioni. È la storia di un dolore, ma anche dell’elaborazione di questo dolore attraverso la parola che si fa cura e permette di rinascere, attraverso la filosofia che dà senso al mondo, attraverso il trauma che si trasforma in testimonianza.

Citando le parole di Maria Rita Parsi, che ha firmato l’introduzione del libro: «Una testimonianza che scuote e commuove, ma anche un testo filosofico e antropologico nel senso più alto: interroga la libertà umana, la colpa, la responsabilità, la violenza familiare come paradigma del male che la società ancora perpetua, spesso in silenzio».

E proprio a Maria Rita Parsi – che ci ha lasciati pochi giorni fa – è dedicato questo libro, a una donna straordinaria che, come ricorda Francesca Nodari, «ha saputo attraversare le vite di centinaia di persone, porgere orecchio e cuore al racconto rotto da lacrime e sospiri di esistenze grondanti dolore, tenendo quasi per mano i suoi pazienti ed esortandoli a guardare in faccia il dolore, come si guarda negli occhi la sfinge, poiché l’unico modo per superarlo è analizzarlo, calandosi nei suoi interstizi e nelle sue pieghe, elaborarlo fino a vincerlo».

 

Il libro
Dopo un silenzio di oltre vent’anni, dopo la rielaborazione, apparentemente conclusa, del rifiuto di un padre/padrone che ha saputo darle e dirle solo dei “no”, Antigone si ritrova, di nuovo, ad avere a che fare con quella figura ingombrante che in paese chiamano Belzebù. L’ ‘ex-figlia’ – così Ernesto l’apostrofava – corre in ospedale dopo essere stata informata che l’uomo versa in condizioni molto critiche a causa di circostanze avvolte da un fitto alone di mistero. Cosa fare dinnanzi a una situazione simile? Far fronte al destino o andarsene? Antigone – colei che è “nata contro” – sceglie la porta stretta. La via dolorosa. E lo fa, nuovamente, da sola. Come l’Antigone di Sofocle, si sente murata viva. Qui non c’è da rivendicare la giusta sepoltura di Polinice, ma la pietas nei confronti di un uomo abbandonato e ridotto in fin di vita, con l’aggravante che, quell’uomo, incarna il potere disgustoso di Creonte, che quell’uomo, che era suo padre, l’ha rimossa dalla sua vita, come se lei fosse già morta.

 

Nata contro costituisce il seguito di Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (pubblicato nel 2016 e riedito per l’occasione da Mimesis nella stessa collana Meledoro), in cui Nodari racconta una storia di paternità negata e del viaggio catartico percorso dalla figlia per accettare la propria vulnerabilità con un grande atto di coraggio. Un coraggio con il quale Dolores pensava di aver elaborato, definitivamente, un vissuto carico di sofferenza, di dolore a ‘fior di pelle’.  Per poi scoprire che, in realtà, un’ombra scura avrebbe, di nuovo, avvolto la sua esistenza. Di qui il passaggio dalla requisitoria scritta in prima persona al racconto in terza persona. Di qui anche il passaggio da Dolores ad Antigone a significare la definitiva presa d’atto del rifiuto paterno che si concretizza nel passaggio dal ‘no’ originario al ‘no’ definitivo. Incomprensibile, irrazionale, insopportabile se non fosse per quella “spes contra spem” che anima Antigone e che le consente di credere, nonostante tutto, nella forza debordante dell’amore anche, e forse, soprattutto allorché calde lacrime non smettono di vergare il suo volto.

 

L’autrice
Francesca Nodari filosofa morale, allieva di Bernhard Casper, è direttore scientifico del Festival Filosofi lungo l’Oglio. Tra i suoi libri: Il male radicale tra Kant e Levinas (2008); Il pensiero incarnato in Emmanuel Levinas (2011); Il bisogno dell’Altro e la fecondità del Maestro (2013); Storia di Dolores. Lettera al padre che non ho mai avuto (2016); Temporalità e umanità (2017); Donne e Shoah (con A. Foa, 2021). Sua è la nuova edizione critica a Il Tempo e l’Altro di Emmanuel Levinas (2022). Dirige, presso Mimesis, le collane “Chicchidoro” e “Tempo della memoria”. Collabora con La Domenica de “Il Sole 24 Ore”.

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